Banca Generali

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ultimo aggiornamento  05/08/2008 09:57
 

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Il piano industriale 2007-2009 di Banca Generali conferma la strategia di focalizzarsi sulla gestione degli investimenti della clientela affluent e private, attraverso consulenti specializzati. Il piano rafforza il modello di business presentato durante la quotazione in borsa, basato su:

  • Consulenza di lungo periodo (attraverso la segmentazione delle reti, un’offerta di prodotti aperta a quelli di società terze e il servizio di consulenza oggettiva)
  • Sostenibilità della crescita (anche in periodi negativi per i mercati finanziari, grazie all’ampiezza e alla qualità della gamma di offerta, alla forza del brand e alla qualità della rete distributiva)

Il piano industriale si inserisce in un contesto di mercato favorevole al modello di business di Banca Generali. I forti cambiamenti in atto nel sistema previdenziale e il progressivo invecchiamento della popolazione da un lato e la crescente esigenza di servizi di investimento personalizzati da parte della clientela affluent e private dall’altro portano a un significativo sviluppo della domanda di consulenza di medio-lungo periodo che premia la capacità di selezione dei migliori prodotti a livello mondiale, attraverso professionisti altamente qualificati.

Il piano industriale ha l'obiettivo complessivo di rafforzare la presenza di Banca Generali nel settore della consulenza finanziaria sia sotto il profilo qualitativo, innalzando sempre di più il livello di specializzazione della consulenza e del servizio fornito alla clientela, sia sotto il profilo dei principali indicatori di crescita e di efficienza. ll Piano Industriale 2007-09, contiene obiettivi di forte crescita della redditività quali:

  • Pieno utilizzo della struttura dei costi operativi, anche sfruttando gli investimenti già effettuati nella piattaforma bancaria e nell'architettura aperta (offerta di prodotti di società terze).
  • Ebitda: da 69,8 milioni di euro del 2006 a 140-150 milioni di euro nel 2009
  • Utile netto: da 14 milioni di euro del 2006 a 70-80 milioni di euro nel 2009
  • Return on equity (ROE): da 7% del 2006 a 34-39% nel 2009 mantenendo nel contempo una bassa volatilità degli utili, anche in virtù dell'incidenza molto contenuta (<2%) delle performance fees sul totale dei ricavi

Questi obiettivi, presentati al mercato nel marzo 2007, sono stato confermati dalla società nell'ambito della presentazione dei risultati nei trimestri successive. Inoltre, l'acquisizione della Banca del Gottardo Italia SpA, annunciato a maggio 2008, potrebbe aumentare ulteriormente queste cifre. In particolare, si stima un incremento compreso tra il 5,0% e il 5,7% dell'obiettivo di utile netto per il 2009.

 

2006

2009 Target

09 vs. 06

 
Net Inflows (€ bn)

2,4

6 € bn cumulated in 07-09

n.a.

 
AUM (€ bn)

23,7

30-31

+ 9 %

CAGR*

Gross Margin on AUM

1,34 %

1,55% - 1,60%

+ 0,24

p.p.*

Cost/Income ratio

62,0 %

<50%

> 12

p.p.

EBITDA (€ m)

69,8

140-150

+ 28 %

CAGR*

Net Profit (€ m)

14,0

70-80

+ 75 %

CAGR*

ROE

7 %

34%-39%

5 x

 

Documenti
Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2010
Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2010
PDF (774 Kb) 11/05/10
 
Relazioni e Bilancio Consolidato 2009
Relazioni e Bilancio Consolidato 2009
(PDF - 5,4 Mb) 15/03/10
 
Bilancio Individuale 2009
Bilancio Individuale 2009
(PDF - 2,7 Mb) 15/03/10
 
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30
 

 
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