Attività di Rischio e Conflitti di Interesse - Soggetti Collegati

ultimo aggiornamento  15/02/2018
 
 

Le Disposizioni di Vigilanza Prudenziale per le Banche - Circolare Banca d’Italia n. 263/2006, 9° aggiornamento del 12 dicembre 2011 - dettano previsioni in materia di Attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di Soggetti Collegati (Titolo V, Capitolo 5) che mirano a presidiare il rischio che la vicinanza di taluni soggetti ai centri decisionali della banca possa compromettere l’oggettività e l’imparzialità delle decisioni relative alla concessione di finanziamenti e ad altre transazioni nei confronti dei medesimi soggetti, con possibili distorsioni nel processo di allocazione delle risorse, esposizione della banca a rischi non adeguatamente misurati o presidiati, potenziali danni per depositanti e azionisti.

Banca Generali approva e rivede con una cadenza almeno triennale le politiche interne in materia di controlli sulle attività di rischio e sui conflitti di interesse nei confronti di Soggetti Collegati.

Il documento si integra con:

  • la Procedura in materia di operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati e di Operazioni di Maggior Rilievo adottata dalla Banca in conformità al Regolamento Consob n. 17221/2010 e alle Disposizioni di Banca d’Italia in materia di Attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti dei Soggetti Collegati;
  • la Politica in materia di conflitti di interesse adottata dalla Banca in conformità al Regolamento congiunto della Banca d’Italia e della Consob del 29 ottobre 2007, emanato ai sensi dell’articolo 6, comma 2-bis, del Testo Unico della Finanza;
  • la Politica di gestione delle Partecipazioni adottata dalla Banca in conformità a quanto previsto dalle Disposizioni di Banca d’Italia in materia di Attività di Rischio e conflitti di interesse nei confronti dei Soggetti Collegati;
  • altri regolamenti e politiche interne adottate da Banca Generali tempo per tempo vigenti.
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