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Carlo Ratti racconta l'architettura sostenibile a #BG4SDGs

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Carlo Ratti racconta l'architettura sostenibile a #BG4SDGs
18 novembre 2022#Sustainability

Carlo Ratti racconta l'architettura sostenibile a #BG4SDGs

Città sostenibili e urbanizzazione, Carlo Ratti ha portato la sua testimonianza nel nuovo appuntamento di #BG4SDGs.

Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili: è questo l’obiettivo dell’SDG numero 11 dell’Agenda Onu 2030. Attualmente degli 8 miliardi di abitanti nel mondo, record raggiunto lo scorso 15 novembre, solo 3,5 miliardi vive in città. Secondo l’ultima stima fatta dall’ONU la popolazione mondiale è destinata ancora a crescere tant’è che si prevedono ben 9 miliardi di abitanti per il 2037. Cosa possiamo fare per garantire a tutti uno sviluppo sostenibile all’interno delle città?

Nel nuovo episodio del format #BG4SDGs abbiamo cercato di indagare lo stato dell’arte per il raggiungimento dei traguardi preposti dalle Nazioni Unite per questo goal. Come portavoce per il 13esimo appuntamento del ciclo di invertenti organizzato da Banca Generali sulla sostenibilità abbiamo incontrato – in diretta da Chicago – Carlo Ratti, Architetto, professore Mit e direttore al Mit Senseable City Lab di Boston, fondatore CRA.

Secondo Ratti gli elementi imprescindibili da cui partire per promuovere lo sviluppo sostenibile delle città sono due: i dati e l’economia circolare.

Uno dei mezzi più interessanti per il raggiungimento di questo obiettivo è il mondo dei dati. I dati infatti ci permettono di comprendere meglio entrambe le dimensioni del fenomeno urbano – quella della città e quella della comunità – sia da un punto di vista sociale che ambientale.

La tecnologia viene per questo usata negli edifici “sensibili” per raggiungere la sostenibilità e creare maggiore comunicazione tra i sistemi del naturale e dell’artificiale. La frattura che storicamente ha caratterizzato questi due mondi si sta ora ricucendo grazie ai dati e alle tecnologie che consentono di acquisire informazioni in maniera dinamica e rispondere in tempo reale. In questo scenario si inserisce anche la sfera della socialità: per raggiungere uno sviluppo sostenibile a tutto tondo bisogna infatti creare spazi pubblici di condivisione e incontro per le comunità.

Le nostre città – racconta Ratti – sono tornate ad essere piene di vita, anche se con qualche differenza rispetto a due anni fa. Grazie ai dati anche la mobilità sta cambiando: questi permettono di leggere la città come un organismo vivente e quindi di ripensare ai modelli tradizionali. In particolare abbiamo assistito alla nascita di una mobilità sempre più on demand a seconda del contesto, garantita anche dalla molteplicità di opzioni che si presentano quotidianamente.”

Guarda l'intervista completa a Carlo Ratti

Carlo Ratti, Architetto e professore all'MIT Carlo Ratti, Architetto e professore all'MIT

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