
Governance sostenibile
Integriamo i principi ESG nei processi strategici e nel nostro sistema decisionale attraverso una governance strutturata e dedicata.
Il nostro approccio sostenibile
Il focus della banca e delle sue persone è quello di adoperarsi con correttezza, integrità, passione e dedizione alla protezione dei patrimoni delle famiglie guardando ad obiettivi di medio-lungo periodo. Perseguire un percorso di crescita sostenibile significa assumere responsabilità sociale e comprendere e anticipare le sfide del futuro, tra cui quelle legate all’innovazione e alla gestione del passaggio generazionale della ricchezza. Per tale ragione poniamo l'attenzione sulle generazioni future, portatrici di nuove esigenze in termini di offerta innovativa e di digitalizzazione, e ci imoegniamo a supportare il mondo imprenditoriale, ove il passaggio generazionale rappresenta un momento di discontinuità che richiede un approccio integrato e un partner strategico.
Con l’obiettivo di favorire uno sviluppo sostenibile dell'attività di impresa e generare valore durevole nel tempo, abbiamo adottato a livello di Gruppo Bancario la Politica di Sostenibilità, che individua il Framework di Sostenibilità per identificare, valutare e gestire i rischi e le opportunità connessi a fattori ESG, in linea con l’evoluzione della normativa ESG di settore, nonchè, illustra i fattori a supporto della sostenibilità come il modello di governance, la normativa interna e il framework di rischio, la remunerazione, il monitoraggio e il reporting.
La Politica riflette inoltre il nostro impegno assunto con la sottoscrizione dei Principles for Responsible Investments (UN PRI) e dei Principi del Global Compact delle Nazioni Unite (UN GC).
Codice Interno di Comportamento
Nel perseguire i nostri obiettivi di crescita, ci manteniamo fedeli ai princìpi fondamentali che caratterizzano la nostra etica, quali trasparenza, correttezza e imparzialità.
Nel Codice Interno di Comportamento sono definite le regole minime di condotta da osservare nei rapporti tra colleghi, con i clienti, con i concorrenti, con i fornitori e con gli altri stakeholder del Gruppo. Il Codice prevede specifiche disposizioni in materia di promozione della diversità e dell’inclusione, protezione del patrimonio aziendale, conflitti di interesse, corruzione e concussione, informativa finanziaria e trattamento delle informazioni privilegiate, antiriciclaggio, finanziamento del terrorismo e sanzioni internazionali.
La procedura di whistleblowing e la Policy AML/-IS
Per monitorare l'osservanza del Codice Interno di Comportamento, in linea con il quadro normativo di riferimento applicabile, abbiamo adottato una procedura specifica di "whistleblowing" che consente di raccogliere, valutare e gestire le segnalazioni di potenziali fenomeni fraudolenti, violazioni delle norme interne e comportamenti sospetti. La procedura garantisce ai soggetti coinvolti la protezione di qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione e assicura loro la massima riservatezza, fatti salvi gli obblighi di legge.
Inoltre con lo scopo di contrastare il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo, che costituiscono una grave minaccia per l'economia legale e possono determinare effetti destabilizzanti soprattutto per il sistema bancario e finanziario, abbiamo adottato la Policy di gestione del rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e delle sanzioni finanziarie internazionali del Gruppo Bancario Banca Generali (Policy AML/IS). La Policy, approvata dal Consiglio di Amministrazione, si inserisce nel più ampio sistema di controlli interni della nostra Banca, volti a garantire il rispetto della normativa vigente.

Adesione all’UN Global Compact

Inoltre, a inizio 2024, noi di Banca Generali abbiamo aderito all’UN Global Compact, iniziativa volontaria delle Nazioni Unite volta ad incoraggiare le imprese di tutto il mondo a creare un quadro economico, sociale ed ambientale atto a promuovere un’economia mondiale sana e sostenibile che garantisca a tutti l’opportunità di condividerne i benefici. A tal fine, in qualità di aderente, ci impegniamo a condividere, sostenere e applicare nella propria sfera di influenza dieci principi considerati fondamentali, relativi a diritti umani, standard lavorativi, tutela dell’ambiente e lotta alla corruzione.
L’analisi di doppia rilevanza è uno strumento di lettura strategica del contesto interno ed esterno alla Banca con cui si individuano e si prioritizzano gli aspetti ambientali, sociali e relativi alla governance considerati rilevanti e significativi nell’ambito della catena del valore (c.d. value chain) di Banca Generali, analizzati secondo una doppia prospettiva: in particolare si identificano gli impatti, potenziali o effettivi, delle nostre attività aziendale su persone e ambiente (approccio inside-out) e al pari i rischi e le opportunità di sostenibilità (approccio outside-in) che possono influenzare le performance finanziarie e i risultati della Banca e quindi creare o erodere il valore aziendale dell’impresa nel breve, medio o lungo termine.
Il processo di analisi di doppia rilevanza parte dalla definizione della Value Chain dell’impresa, che per noi di Banca Generali è strutturata con l’obiettivo di massimizzare l’efficienza operativa, innovare continuamente e offrire un’ampia gamma di servizi di alta qualità ai Clienti, riflettendo pienamente la nostra Mission e Vision. La nostra Value Chain si compone di due principali segmenti: le Attività operative, che includono sia la catena di fornitura (cd. Upstream) sia le attività connesse all’operatività (cd. Core) delle Banca, e le Attività tipiche del nostro business, intese l’offerta di servizi di alta qualità e consulenza olistica (cd. Business).
In linea con le previsioni della normativa abbiamo considerato ‘rilevante’ qualsiasi tematica (cd. Topic), che è risultata materiale per almeno una delle prospettive (inside-out e/o out-side ); pertanto abbiamo individuato n. 9 tematiche materiali (n. 2 ambientali, n. 4 sociali e n. 3 di governance), evidenziando al contempo due nuove opportunità all’interno dell’ambito, già considerato rilevante, della Valorizzazione delle Persone.L’esito dell’analisi della doppia rilevanza è stato condiviso con il Comitato di Sostenibilità e Innovazione (CSI) e con il Collegio Sindacale e infine validata ed approvato dal Consiglio di amministrazione in data 5 novembre 2025. In tabella si evidenzia il dettaglio dell’analisi:

Gli esiti dell’analisi di doppia materialità evidenziano come nel nostro business model caratterizzato da un’offerta di consulenza olistica, volta a supportare i Clienti nella gestione e nella tutela del loro patrimonio nella sua interezza, assumano fondamentale importanza la trasparenza e la correttezza delle indicazioni fornite alla clientela circa le diverse caratteristiche dei servizi e prodotti offerti.
Nel porre al centro della nostra strategia la soddisfazione delle esigenze e delle preferenze dei Clienti, nonché la crescita del proprio valore del servizio, abbiamo sviluppato ulteriormente l’impegno nell’investimento sostenibile e responsabile, confermando inoltre il nostro impegno a promuovere e a sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni, tenendo conto della rilevanza del cambiamento climatico.
Abbiamo previsto inoltre specifici presidi ai fini di tutelare i dati personali della propria clientela, che possano garantirne la privacy e la cybersecurity e ci impegniamo costantemente ad adottare pratiche di buona governance, in particolare rispetto alle tematiche di anti-bribery e corruption e whistleblowing.
Infine, per noi di Banca Generali assume un ruolo fondamentale la valorizzazione del capitale umano, che si traduce in una concreta attenzione delle condizioni di lavoro e della Diversity, Equity & Inclusion della nostra forza lavoro.Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Relazione Annuale Integrata 2025.
In Banca Generali ci interfacciamo con numerosi stakeholder, ciascuno con esigenze e aspettative diverse. Riconosciamo come stakeholder tutti quei soggetti - Istituzioni, Organizzazioni, gruppi o singoli - possono influire o essere influenzati dalle nostre attività. Per identificare gli stakeholder di interesse prioritario, utilizziamo i seguenti criteri: responsabilità, influenza, prossimità, rappresentanza e strategia.
Le nostre attività di ascolto e dialogo con gli stakeholder sono svolte principalmente al fine di:
- cogliere esigenze e aspettative degli stakeholder di interesse prioritario in ottica di medio-lungo termine a supporto della pianificazione strategica;
- anticipare rischi di diversa natura (operativi, reputazionali, ecc.);
- monitorare il livello di soddisfazione e verificare in che misura le diverse categorie di stakeholder hanno una percezione positiva della loro relazione con la Banca;
- cogliere nuove opportunità attraverso l’individuazione congiunta di soluzioni in grado di creare valore condiviso per l’Organizzazione e per i propri portatori di interesse
La consapevolezza dell'importanza del coinvolgimento degli stakeholder nel nostro percorso di crescita sostenibile ci ha portato ad attivare forme di dialogo attivo e confronto. I nostri stakeholder principali includono:
- Dipendenti del Gruppo Banca Generali;
- La nostra Rete di Consulenti Finanziari;
- Istituzioni nazionali, internazionali e del settore finanziario (incluse imprese, associazioni di categorie e terzo settore);
- Azionisti;
- Autorità di vigilanza e rating agencies;
- Clienti;
- Fornitori;
- Partner strategici, sia di tipo finanziario che non finanziario;
- Comunità

La comunicazione trasparente è un aspetto fondamentale per noi e in tale contesto predisponiamo report dettagliati e informative regolari sulle tematiche di sostenibilità verso gli organi di amministrazione, direzione e controllo. Questo approccio ci permette di assicurarci che le opinioni degli stakeholder siano ascoltate e considerate e dall’altra parte di promuovere una cultura di responsabilità e collaborazione all’interno dell’organizzazione.
Specifiche attività di condivisione con gli azionisti e le authorities, sono definite dalla Politica di dialogo con gli Azionisti; infine raccogliamo regolarmente le opinioni dei nostri dipendenti attraverso survey, le cui principali risultanze vengono condivise e analizzata con l’alta dirigenza.
La sostenibilità è per noi un vero e proprio orientamento strategico, che viene supportato da un forte commitment interno.
A tal proposito, nel “Regolamento sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati Endoconsiliari di Banca Generali S.p.A.”, approvato in data 11 maggio 2021 e da ultimo aggiornato in data 9 maggio 2024, si è scelto di promuovere una governance sostenibile all’interno di tutti i comitati endoconsiliari; inoltre, anche il Regolamento Interno e il Regolamento di Gruppo di Banca Generali prevedono talune competenza in ambito governance sostenibile in capo ai comitati manageriali di Direzione e Rischi.
Di seguito una breve descrizione della sostenibilità nei comitati appena citati.

I Comitati Interni
- Comitato di Direzione
Il Comitato di Direzione è costituito come organo consultivo a supporto dei vertici aziendali, con lo scopo di esaminare e approfondire collegialmente i più significativi aspetti strategici e gestionali. Si compone del CEO, dei due Vice Direttori Generali e delle funzioni apicali. Ha tra i suoi obiettivi quello di trattare semestralmente le tematiche attinenti alla responsabilità sociale, ambientale e la sostenibilità a livello di Gruppo Bancario. In tale ambito definisce le opportunità, i rischi, gli obiettivi comuni, i traguardi, le aree di miglioramento, i contenuti e le modalità di rendicontazione connesse alla sostenibilità e analizza i risultati riportati nella Relazione Annuale Integrata, confrontandosi in merito al raggiungimento degli obiettivi fissati, alle difficoltà incontrate e ai problemi ancora aperti.
Comitato Rischi
Il Comitato Rischi è l’organo aziendale deputato ad assicurare un presidio coordinato sul sistema di gestione e controllo dei rischi assunti dal Gruppo Bancario, avendo a riferimento il Risk Appetite Framework. In tale ambito il Comitato Rischi ha specifici compiti e responsabilità in materia di monitoraggio dei rischi assunti dal Gruppo Bancario, ivi inclusi i rischi e i profili connessi a fattori ESG (Enviromental, Social and Governance).
I Comitati Endo-Consiliari
- Comitato Sostenibilità e Innovazione
Il Comitato Sostenibilità e Innovazione, istituito nell’aprile 2024 in linea con le best practice di mercato e con gli interessi di diversi stakeholders, è titolare di funzioni istruttorie, consultive e propositive, a supporto del Consiglio di Amministrazione, in materia di sostenibilità e innovazione.
In particolare, in ambito di sostenibilità, il Comitato supporta il Consiglio nell’integrazione della sostenibilità nella definizione delle strategie d’impresa, nonché nella definizione della matrice di materialità e vigila su temi ESG, fra i quali, in ambito sociale e ambientale: il cambiamento climatico, la diversità, l’equità e l’inclusione, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
- Comitato Nomine e Governance
Il Comitato Nomine e Governance è titolare di funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di nomine e governance. Nell’esercizio delle sue funzioni, il Comitato deve tener conto che i membri del Consiglio di Amministrazione della Banca esprimano un’equilibrata composizione di esperienze e conoscenze teoriche e/o tecniche di gestione manageriale e/o imprenditoriale, tra cui quelle in ambito ESG.
- Comitato Controllo e Rischi
Il Comitato Controllo e Rischi svolge funzioni di supporto all’organo con funzione di supervisione strategica in materia di rischi e sistema di controlli interni. Si assicura inoltre che siano accuratamente valutati anche i rischi e i profili connessi a fattori ESG (Enviromental, Social and Governance) al fine di favorire il Successo Sostenibile della Società e del Gruppo Bancario.
- Comitato per la Remunerazione
Il Comitato per la Remunerazione è titolare di funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di remunerazione. Formula proposte in materia di piani, obiettivi, regole e procedure aziendali in tema sociale e ambientale e, più in generale, in tema di sostenibilità, in linea con la normativa vigente.
- Comitato Crediti
Il comitato Crediti è titolare di funzioni istruttorie, consultive e propositive, a supporto del Consiglio di Amministrazione, in materia di crediti, con particolare riferimento alla valutazione delle pratiche sull’erogazione di credito. Il Comitato, nel supportare, per quanto di competenza, il Consiglio di Amministrazione, si assicura che quest’ultimo possa adottare le opportune deliberazioni di concessione di credito in coerenza con la valutazione dei rischi sottostanti il credito che tengano conto altresì dei rischi connessi a fattori ambientali, sociali e di governance (ESG).
Il Management
Tutte le competenze in materia di sostenibilità sono attribuite al General Counsel & Sustainability, al cui interno è stato istituito il Servizio Banking Group Sustainability, con il compito di coordinare le strutture del gruppo bancario sui progetti strategici di sostenibilità.
