Documenti societari di governance

Per scaricare e consultare la documentazione relativa alle politiche societarie e di governance di Banca Generali.

Statuto

Lo statuto definisce l'attività della società, la struttura del capitale e le regole di gestione della società. Esso può essere modificato solo in sede di Assemblea degli Azionisti, salvo quanto previsto all'articolo 18 comma 2 dello statuto stesso.

Politiche di governance

Politica sulla Diversità

Banca Generali riconosce e accoglie i benefici della Diversità a livello di Gruppo, a livello dei propri Organi Sociali e a livello del proprio management sotto tutti gli aspetti, inclusi il genere, l’età, le qualifiche, le competenze, il profilo formativo e professionale. Banca Generali ha adottato infatti la Politica sulla Diversità per i componenti degli Organi Sociali al fine di conferire concretezza ai valori D&I - Diversità e Inclusione. Per Banca Generali “Diversità” significa comprendere, riconoscere e valorizzare le differenze; “Inclusione” significa l’impegno ad attrarre e sviluppare il talento, valorizzando ogni elemento di diversità, incoraggiando chiunque faccia parte del Gruppo a raggiungere il massimo potenziale.
La presente Politica trova applicazione per il Gruppo Bancario con decorrenza 5 marzo 2018.

Politica per la gestione dei conflitti d’interesse

In ottemperanza a quanto previsto dalla Normativa vigente in tema di conflitti d’interesse, Banca Generali ha provveduto ad aggiornare la “Politica generale per la gestione dei conflitti d’interesse”, adottata nella sua ultima versione dal Consiglio di Amministrazione dell'11 dicembre 2018. Tale documento delinea la metodologia adottata ai fini dell’individuazione dei conflitti di interesse effettivi e potenziali ed il modello organizzativo per la gestione degli stessi.

Codice Interno di Comportamento

Il Codice Interno di Comportamento definisce le regole di comportamento dei componenti degli organi amministrativi e di controllo, dei dipendenti, dei promotori finanziari e dei collaboratori di Banca Generali S.p.A.

Banca Generali ha adottato il Codice interno di comportamento che:

  • tiene conto delle linee guida tempo per tempo elaborate dalle Associazioni di Categoria (in particolare ABI, Assoreti, Assogestioni) in materia di redazione di codici di autodisciplina;
  • integra le previsioni, qualora necessario, con le novità introdotte dal Regolamento Delegato (UE) 2017/565 e con quanto disposto dal Regolamento Intermediari (delibera Consob n. 20307 del 15 febbraio 2018);
  • è parte integrante del Modello di Organizzazione e Gestione adottato dalla Banca ai fini della prevenzione dei reati di cui al d.lgs. 231/2001;
  • tiene conto delle Linee Guida Ocse destinate alle Imprese Multinazionali nonché ai Principi di Corporate Governance dell’Ocse.

Il Codice è inoltre redatto in linea con i principi contenuti nel Codice di Condotta del Gruppo Assicurazioni Generali, il quale definisce le regole fondamentali di comportamento che i dipendenti e i componenti degli organi amministrativi delle Società del Gruppo Generali sono tenuti ad osservare.

Codice trattamento informazioni privilegiate

Il Codice contiene norme in materia di trattamento delle informazioni riservate e confidenziali, nonché su come tenere un registro delle persone che hanno accesso a tali informazioni privilegiate.
 

I punti principali del Codice in materia di protezione e divulgazione di informazioni privilegiate sono:

  • la definizione di ciò che costituisce informazioni riservate e confidenziali
  • l'identificazine delle persone che sono soggette al codice
  • l'attuazione delle procedure per la gestione delle informazioni privilegiate

Cariche sociali, membri del Consiglio di Amministrazione, membri del collegio sindacale e dipendenti della società e delle sue controllate, nonché i terzi sono tenuti a mantenere riservati qualsiasi e tutti i documenti e le informazioni di cui siano venuti a conoscenza nell'esercizio delle loro attività.

Normativa in materia di Internal dealing

La Normativa in materia di Internal dealing estende il livello di trasparenza richiesto alle società quotate nei confronti del mercato e degli investitori. Il TUIF (Testo Unico in materia di Intermediazione Finanziaria) e il Regolamento Emittenti emanato dalla Consob disciplinano le modalità di informativa al mercato riguardanti operazioni di valore pari o superiore a 20.000,00 euro, concluse nell'arco di un anno civile, dalle persone rilevanti della società.
Il Codice è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il 18 luglio 2006 e da ultimo modificato il 27 luglio 2017.

Maggiori informazioni e la lista delle comunicazioni sono disponibili nella sezione Internal dealing.

Modello di Organizzazione e Gestione

Il Consiglio di Amministrazione ha adottato un Modello di Organizzazione e Gestione per la prevenzione dei reati previsti dal decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, che riguarda la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche per reati commessi dai propri esponenti.

L’art. 6, lett. b) del d.lgs. 231/01 prescrive, per l’operatività dell’esimente dalla responsabilità amministrativa della società, la costituzione di un organismo di vigilanza, dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo, al quale sia stato affidato il compito di vigilare sul funzionamento e sull’osservanza dei modelli e di curare l’aggiornamento degli stessi.
Tenuto conto di quanto disposto dall’art. 6, comma 4 bis del d.lgs. 231/01 (introdotto dalla L. 183/2011 “Legge di stabilità 2012”), dalle “Nuove disposizioni di Vigilanza prudenziale per le Banche” della Banca d’Italia (15° aggiornamento alla Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006) e dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha affidato le funzioni di Organismo di Vigilanza al Collegio Sindacale.

Relazioni sulla governance

Banca Generali informa annualmente il mercato sul proprio sistema di governo societario e sull'adesione al Codice di Autodisciplina redigendo una relazione sul governo societario che evidenzia il grado di adeguamento ai principi e ai criteri applicativi stabiliti dal Codice di Autodisciplina stesso e alle best practice internazionali.

La Relazione fornisce:

  • informazioni sull'assetto proprietario;
  • informazioni circa gli organi sociali (composizione, durata della carica, funzionamento e attribuzioni);
  • notizie sulle caratteristiche dei piani di stock option;
  • informazioni sulle regole per il trattamento delle informazioni riservate e delle operazioni di maggior rilievo con parti correlate, atipiche o inusuali;
  • informazioni sulla disciplina dell'internal dealing;
  • informazioni sul modello di organizzazione e gestione;
  • informazioni sul sistema dei controlli, sul dirigente preposto e sulla società di revisione in carica.

Progetto di governo societario

In ottemperanza alle disposizioni emanate da Banca d’Italia, Banca Generali ha redatto il "Progetto di Governo Societario" (approvato dal Consiglio di Amministrazione del 24 giugno 2009 e da ultimo modificato nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2016), che ha l'obiettivo di illustrare:

  • le ragioni che rendono il modello di amministrazione e controllo tradizionale prescelto idoneo ad assicurare l’efficienza della gestione e l’efficacia dei controlli;
  • le scelte riguardanti la struttura organizzativa della Banca;
  • la struttura organizzativa delle società appartenenti al gruppo bancario;
  • gli assetti statutari e la struttura finanziaria;
  • il sistema dei controlli interni;
  • i presidi a supporto della gestione dei conflitti di interesse;
  • le modalità di raccordo tra gli organi e le funzioni aziendali delle controllate ed i flussi informativi verso gli organi sociali.

Operazioni con parti correlate

In  conformità alle previsioni di cui all’art. 2391bis codice civile e all’art. 4 del Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate (adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010), il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali ha approvato le procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate.

In data 21 giugno 2012 il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali, a seguito dell’emanazione in data 12 dicembre 2011 da parte di Banca d’Italia delle Disposizioni in materia di attività di rischio e conflitti di interesse delle banche e dei gruppi bancari nei confronti di Soggetti Collegati, ha proceduto alla integrazione, per contiguità di argomenti, della suddetta Procedura, anche in adempimento alle prescrizioni dettate dall’art. 9 del Codice di autodisciplina delle Società Quotate, introducendo nell’ambito della stessa anche le previsioni relative ai soggetti collegati e deliberando una nuova versione della “Procedura in materia di Operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati”.

In ottemperanza al 15° aggiornamento pubblicato in data 2 luglio 2013 alla Circolare di Banca d’Italia n. 263 del 27 dicembre 2006, Banca Generali destinataria della disciplina, ha apprestato il Processo di definizione e gestione delle cosiddette Operazioni di Maggior Rilievo (a seguire “OMR”) assegnando ruoli e responsabilità nell’individuazione e gestione delle OMR e implementando il processo informativo tenendo altresì conto per contiguità di argomenti, di quanto già oggi svolto da Banca, in materia di operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti collegati.

La Procedura in materia di operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati e per la gestione delle operazioni di maggior rilievo, si propone di dare attuazione alle discipline CONSOB e Banca d’Italia introducendo, con valenza per tutte le Società del Gruppo Bancario, regole sull’operatività con Parti Correlate e Soggetti Collegati e per la gestione delle operazioni di maggior rilievo, che regolamentano le modalità istruttorie, le competenze deliberative, di rendicontazione e di informativa.

La Procedura in materia di operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati e di Operazioni di Maggior Rilievo è entrata in vigore il 1° luglio 2014 integrando la “Procedura in materia di operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati” ed è stata da ultimo aggiornata dal Consiglio di Amministrazione di Banca Generali in data 9 maggio 2017.

Attività di rischio e conflitti di interesse - soggetti collegati

Le Disposizioni di Vigilanza Prudenziale per le Banche - Circolare Banca d’Italia n. 263/2006, 9° aggiornamento del 12 dicembre 2011 - dettano previsioni in materia di Attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di Soggetti Collegati (Titolo V, Capitolo 5) che mirano a presidiare il rischio che la vicinanza di taluni soggetti ai centri decisionali della banca possa compromettere l’oggettività e l’imparzialità delle decisioni relative alla concessione di finanziamenti e ad altre transazioni nei confronti dei medesimi soggetti, con possibili distorsioni nel processo di allocazione delle risorse, esposizione della banca a rischi non adeguatamente misurati o presidiati, potenziali danni per depositanti e azionisti.

Banca Generali approva e rivede con una cadenza almeno triennale le politiche interne in materia di controlli sulle attività di rischio e sui conflitti di interesse nei confronti di Soggetti Collegati.

Il documento si integra con:

  • la Procedura in materia di operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati e di Operazioni di Maggior Rilievo adottata dalla Banca in conformità al Regolamento Consob n. 17221/2010 e alle Disposizioni di Banca d’Italia in materia di Attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti dei Soggetti Collegati;

  • la Politica in materia di conflitti di interesse adottata dalla Banca in conformità al Regolamento congiunto della Banca d’Italia e della Consob del 29 ottobre 2007, emanato ai sensi dell’articolo 6, comma 2-bis, del Testo Unico della Finanza;

  • la Politica di gestione delle Partecipazioni adottata dalla Banca in conformità a quanto previsto dalle Disposizioni di Banca d’Italia in materia di Attività di Rischio e conflitti di interesse nei confronti dei Soggetti Collegati;

  • altri regolamenti e politiche interne adottate da Banca Generali tempo per tempo vigenti.

Informativa Stato per Stato

INFORMATIVA AL PUBBLICO PER STATO DI INSEDIAMENTO ARTICOLO 89 Direttiva 2013/36/UE ("CRD IV") Circolare Banca d'Italia n. 285 del 177 dicembre 2013 - Parte Prima, Titolo III, Capitolo 2, allegato A.

Premessa

Al fine di accrescere la fiducia dei cittadini dell’Unione Europea nel settore finanziario, l'articolo 89 della Direttiva 2013/36/UE del 26 giugno 2013 , ha introdotto per le banche l'obbligo di fornire periodicamente un informativa sull'attività svolta nei singoli paesi in cui le stesse sono insediate.

Tale informativa include l’elenco delle società insediate in ogni Paese, con evidenza della natura dell’attività svolta e distintamente per paese l’ammontare del fatturato prodotto, degli utili realizzati, delle imposte pagate, il numero dei dipendenti impiegati e l’ammontare dei contributi pubblici ricevuti.

 

Dati riferiti al bilancio consolidato al 31.12.2019

Scopri i documenti relativi all'Assemblea degli azionisti

Verbali, relazioni, comunicazioni e avvisi dalla nostra Assemblea degli Azionisti.