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Documenti societari di governance

Documenti societari di governance

Per scaricare e consultare la documentazione relativa alle politiche societarie e di governance di Banca Generali.

Lo statuto definisce l'attività della società, la struttura del capitale e le regole di gestione della società. Esso può essere modificato solo in sede di Assemblea degli Azionisti, salvo quanto previsto all'articolo 18 comma 2 dello statuto stesso.

Politica sulla Diversità

Banca Generali riconosce e accoglie i benefici della Diversità a livello di Gruppo, a livello dei propri Organi Sociali e a livello del proprio management sotto tutti gli aspetti, inclusi il genere, l’età, le qualifiche, le competenze, il profilo formativo e professionale. Banca Generali ha adottato infatti la Politica sulla Diversità per i componenti degli Organi Sociali al fine di conferire concretezza ai valori D&I - Diversità e Inclusione. Per Banca Generali “Diversità” significa comprendere, riconoscere e valorizzare le differenze; “Inclusione” significa l’impegno ad attrarre e sviluppare il talento, valorizzando ogni elemento di diversità, incoraggiando chiunque faccia parte del Gruppo a raggiungere il massimo potenziale.

La presente Politica trova applicazione per il Gruppo Bancario con decorrenza 23 febbraio 2021.

Politica per la gestione dei conflitti d’interesse

In ottemperanza a quanto previsto dalla Normativa vigente in tema di conflitti d’interesse, Banca Generali ha provveduto ad aggiornare la “Politica generale per la gestione dei conflitti d’interesse”, adottata nella sua ultima versione dal Consiglio di Amministrazione dell'11 dicembre 2018. Tale documento delinea la metodologia adottata ai fini dell’individuazione dei conflitti di interesse effettivi e potenziali ed il modello organizzativo per la gestione degli stessi.

Codice Interno di Comportamento

Il Codice Interno di Comportamento definisce le regole di comportamento dei componenti degli organi amministrativi e di controllo, dei dipendenti, dei promotori finanziari e dei collaboratori di Banca Generali S.p.A.

Banca Generali ha adottato il Codice interno di comportamento che:

  • tiene conto delle linee guida tempo per tempo elaborate dalle Associazioni di Categoria (in particolare ABI, Assoreti, Assogestioni) in materia di redazione di codici di autodisciplina;
  • integra le previsioni, qualora necessario, con le novità introdotte dal Regolamento Delegato (UE) 2017/565 e con quanto disposto dal Regolamento Intermediari (delibera Consob n. 20307 del 15 febbraio 2018);
  • è parte integrante del Modello di Organizzazione e Gestione adottato dalla Banca ai fini della prevenzione dei reati di cui al d.lgs. 231/2001;
  • tiene conto delle Linee Guida Ocse destinate alle Imprese Multinazionali nonché ai Principi di Corporate Governance dell’Ocse.

Il Codice è inoltre redatto in linea con i principi contenuti nel Codice di Condotta del Gruppo Assicurazioni Generali, il quale definisce le regole fondamentali di comportamento che i dipendenti e i componenti degli organi amministrativi delle Società del Gruppo Generali sono tenuti ad osservare.

Codice trattamento informazioni privilegiate

Il Codice per la gestione informazioni rilevanti e delle informazioni privilegiate ha lo scopo di:

  • disciplinare, con efficacia cogente, la gestione e il trattamento delle informazioni rilevanti e delle informazioni privilegiate, nonché le procedure da osservare per la comunicazione, sia all’interno sia all’esterno dell’ambito aziendale, di documenti ed informazioni riguardanti Banca Generali, ovvero le proprie società controllate qualora tali informazioni abbiano rilievo anche per Banca Generali, con riferimento alle informazioni privilegiate;
  • nell’ambito della gestione e del trattamento delle informazioni rilevanti e delle informazioni privilegiate, dotare Banca Generali di regole volte a prevenire la commissione, il tentativo di commissione, ovvero il coinvolgimento, diretto od indiretto, in comportamenti di abuso del mercato, in coerenza con i regolamenti e le leggi applicabili.

All’interno del predetto codice sono definite le informazioni qualificabili, rispettivamente, come informazioni rilevanti e informazioni privilegiate ai fini della normativa market abuse applicabile, i soggetti tenuti al rispetto del codice e le modalità di trattamento delle informazioni sopra menzionate.

Normativa in materia di Internal dealing

La Normativa in materia di Internal dealing estende il livello di trasparenza richiesto alle società quotate nei confronti del mercato e degli investitori. Il TUIF (Testo Unico in materia di Intermediazione Finanziaria) e il Regolamento Emittenti emanato dalla Consob disciplinano le modalità di informativa al mercato riguardanti operazioni di valore pari o superiore a 20.000,00 euro, concluse nell'arco di un anno civile, dalle persone rilevanti della società.
Il Codice è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il 18 luglio 2006 e da ultimo modificato il 17 dicembre 2020.

Maggiori informazioni e la lista delle comunicazioni sono disponibili nella sezione Internal dealing.

Modello di Organizzazione e Gestione

Il Consiglio di Amministrazione ha adottato un Modello di Organizzazione e Gestione per la prevenzione dei reati previsti dal decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, che riguarda la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche per reati commessi dai propri esponenti.

L’art. 6, lett. b) del d.lgs. 231/01 prescrive, per l’operatività dell’esimente dalla responsabilità amministrativa della società, la costituzione di un organismo di vigilanza, dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo, al quale sia stato affidato il compito di vigilare sul funzionamento e sull’osservanza dei modelli e di curare l’aggiornamento degli stessi.
Tenuto conto di quanto disposto dall’art. 6, comma 4 bis del d.lgs. 231/01 (introdotto dalla L. 183/2011 “Legge di stabilità 2012”), dalle “Nuove disposizioni di Vigilanza prudenziale per le Banche” della Banca d’Italia (15° aggiornamento alla Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006) e dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha affidato le funzioni di Organismo di Vigilanza al Collegio Sindacale.

Strategia Fiscale

La strategia fiscale è un elemento essenziale del sistema di controllo del rischio fiscale (Tax Control Framework o TCF) che nel definire le modalità di sana e prudente gestione della variabile fiscale:

  • si ispira ai principi declinati nel “Codice Interno di Comportamento”, adottato da Banca Generali S.p.A., redatto in linea con il “Codice di Condotta” del Gruppo Assicurazioni Generali, che definisce regole di comportamento e relative sanzioni disciplinari applicabili a dipendenti e componenti degli organi amministrativi delle società del Gruppo;
  • si inserisce nel contesto del Modello di Compliance, per la valutazione del rischio di non conformità alle norme, contribuendo ad assicurare il raggiungimento dei relativi obiettivi, come prescritti dalla Circolare n. 285/2013 di Banca d’Italia, con riguardo alla gestione del rischio fiscale;
  • integra i presidi previsti dal modello organizzativo e gestionale, in quanto anche il TCF rappresenta uno strumento di prevenzione degli illeciti da cui possano derivare la responsabilità penale d’impresa, sancita, per l’ordinamento giuridico italiano, dal Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, ed i connessi rischi reputazionali.

Fit & Proper Policy

La Fit & Proper Policy, in linea con le disposizioni della normativa applicabile, definisce i requisiti e i criteri di idoneità allo svolgimento dell’incarico degli Esponenti Aziendali e dei Responsabili delle Principali Funzioni Aziendali.

Banca Generali informa annualmente il mercato sul proprio sistema di governo societario e sull'adesione al Codice di Corporate Governance redigendo una relazione sul governo societario che evidenzia il grado di adeguamento ai principi e ai criteri applicativi stabiliti dal Codice di Corporate Governance stesso e alle best practice internazionali.

La Relazione fornisce:

  • informazioni sull'assetto proprietario;
  • informazioni circa gli organi sociali (composizione, durata della carica, funzionamento e attribuzioni);
  • notizie sulle caratteristiche dei piani di stock option;
  • informazioni sulle regole per il trattamento delle informazioni riservate e delle operazioni di maggior rilievo con parti correlate, atipiche o inusuali;
  • informazioni sulla disciplina dell'internal dealing;
  • informazioni sul modello di organizzazione e gestione;
  • informazioni sul sistema dei controlli, sul dirigente preposto e sulla società di revisione in carica.

In conformità alle previsioni di cui all’art. 2391bis codice civile e all’art. 4 del Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate (adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010), il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali ha approvato le procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate.

La Politica in materia di operazioni con Parti Correlate, Soggetti Collegati ed Esponenti Aziendali ex art. 136 TUB si propone di dare attuazione alle discipline CONSOB e Banca d’Italia introducendo, con valenza per tutte le Società del Gruppo Bancario, regole sull’operatività con Parti Correlate e Soggetti Collegati, che regolamentano le modalità istruttorie, le competenze deliberative, di rendicontazione e di informativa.

INFORMATIVA AL PUBBLICO PER STATO DI INSEDIAMENTO ARTICOLO 89 Direttiva 2013/36/UE ("CRD IV") Circolare Banca d'Italia n. 285 del 177 dicembre 2013 - Parte Prima, Titolo III, Capitolo 2, allegato A.

Premessa

Al fine di accrescere la fiducia dei cittadini dell’Unione Europea nel settore finanziario, l'articolo 89 della Direttiva 2013/36/UE del 26 giugno 2013 , ha introdotto per le banche l'obbligo di fornire periodicamente un informativa sull'attività svolta nei singoli paesi in cui le stesse sono insediate.

Tale informativa include l’elenco delle società insediate in ogni Paese, con evidenza della natura dell’attività svolta e distintamente per paese l’ammontare del fatturato prodotto, degli utili realizzati, delle imposte pagate, il numero dei dipendenti impiegati e l’ammontare dei contributi pubblici ricevuti.

 

Dati riferiti al bilancio consolidato al 31.12.2023

Il regolamento sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati Endoconsiliari ha lo scopo di conformare le regole di governo societario di tali organi alle norme di legge e statuarie, nonchè ai principi contenuti nelle Disposizioni di Vigilanza.

Banca Generali si impegna a gestire il dialogo con la generalità dei propri azionisti attraverso forme di engagement corrette, trasparenti e differenziate, ritenendo che l'instaurazione e il mantenimento di un rapporto costante e continuativo con tutti i principali stakeholder sia un proprio specifico interesse, oltre che un dovere nei confronti del mercato.

In tal senso il Consiglio di Amministrazione della Banca ha approvato, in data  17 dicembre 2021, una politica ad hoc per la gestione delle predette attività in linea con i requisiti normativi, regolamentari e di autodisciplina vigenti.

Verbali, relazioni, comunicazioni e avvisi dalla nostra Assemblea degli Azionisti.