Risultati finanziari

Risultati 1H 2020: al centro crescita commerciale e diversificazione

In evidenza

Dati al 30.06.2020
€ 68,9 mld
Masse in gestione
€ 131,9 mln
Utile netto
14,3%
CET1 ratio
15,7%
Total Capital Ratio

Risultati 1H 2020

Banca Generali ha approvato i risultati relativi al primo semestre 2020.

Risultati finanziari

Risultati 1Q 2020

Risultati Finanziari 2019

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali, riunitosi sotto la presidenza di Giancarlo Fancel, ha approvato la Relazione Annuale Integrata al 2019 comprensiva della Relazione sulla gestione consolidata, Relazione sulla gestione individuale e Dichiarazione non Finanziaria redatta ai sensi del D.lgs 254/2016 (c.d. bilancio integrato), la proposta di dividendo e la convocazione dell’Assemblea degli Azionisti per la data del 23 aprile 2020

Risultati 9M 2019

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al terzo trimestre 2019 nella conference call che si è tenuta giovedì 31 ottobre 2019 alle ore 14:00.

Risultati 1H 2019

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2019 nella conference call che si è tenuta martedì 30 luglio 2019 alle ore 14:00.

Risultati 1Q 2019

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2019 nella conference call che si è tenuta martedì 8 maggio 2019 alle ore 14:00.

Risultati 2018

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2018 nella conference call che si è tenuta il 7 febbraio 2019 alle ore 15:00. 

Risultati 9M 2018

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al terzo trimestre 2018 nella conference call che si è tenuta martedì 6 novembre 2018 alle ore 14:00

Risultati 1H 2018

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2018 nella conference call che si è tenuta giovedì 26 luglio 2018 alle ore 14:00.

Risultati 1Q 2018

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2018 nella conference call che si è tenuta lunedì 23 aprile 2018 alle ore 14:00.

Risultati 2017

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2017 nella conference call che si è tenuta il 9 febbraio 2018 alle ore 15:00. Di seguito i risultati annuali di Banca Generali in formato digitale: Relazione finanziaria annuale 2017

Risultati 9M 2017

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2017 nella conference call tenutasi l'8 novembre 2017.

Risultati 1H 2017

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2017 nella conference call che si è tenuta il 27 luglio 2017 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2017

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2017 nella conference call che si è tenuta il 9 maggio 2017 alle ore 15:00.

Risultati 2016

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2016 nella conference call che si è tenuta il 10 febbraio 2017 alle ore 15:00. Di seguito i risultati annuali di Banca Generali in formato digitale: Relazione annuale finanziaria 2016

Risultati 9M 2016

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2016 nella conference call tenutasi l'8 novembre 2016.

Risultati 1H 2016

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2016 nella conference call che si è tenuta il 26 luglio 2016 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2016

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2016 nella conference call che si è tenuta il 11 maggio 2016 alle ore 15:00.

Risultati 2015

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2015 nella conference call che si è tenuta il 10 marzo 2016 alle ore 15:00. Di seguito i risultati annuali di Banca Generali in formato digitale: Relazione annuale finanziaria 2015

Risultati 9M 2015

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2015 nella conference call tenutasi il 29 ottobre 2015.

Risultati 1H 2015

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2015 nella conference call che si è tenuta il 28 luglio alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2015

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2015 nella conference call che si è tenuta il 4 maggio 2015 alle ore 15:00.

Risultati 2014

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2014 nella conference call che si è tenuta l'1 aprile 2015 alle ore 15:00. 

Risultati 9M 2014

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2014 nella conference call tenutasi il 4 novembre 2014.

Risultati 1H 2014

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2014 nella conference call che si è tenuta il 29 luglio 2014 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2014

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2014 nella conference call che si è tenuta l'8 maggio 2014 alle ore 15:00.

Risultati 2013

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2013 nella conference call che si è tenuta il 10 marzo 2014 alle ore 15:00.

Risultati 9M 2013

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2013 nella conference call tenutasi il 5 novembre 2013.

Risultati 1H 2013

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2013 nella conference call che si è tenuta il 26 luglio 2013 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2013

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2013 nella conference call che si è tenuta il 7 maggio 2013 alle ore 15:00.

Risultati 2012

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2012 nella conference call che si è tenuta l'8 marzo 2013 alle ore 15:00.

Risultati 9M 2012

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2012 nella conference call tenutasi il 6 novembre 2012.

Risultati 1H 2012

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2012 nella conference call che si è tenuta il 25 luglio 2012 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2012

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2012 nella conference call che si è tenuta l'8 maggio 2012 alle ore 15:00.

Risultati 2011

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2011 nella conference call che si è tenuta il 13 marzo 2012 alle ore 15:00.

Risultati 9M 2011

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2011 nella conference call tenutasi il 7 novembre 2011.

Risultati 1H 2011

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2011 nella conference call che si è tenuta il 29 luglio 2011 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2011

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2011 nella conference call che si è tenuta il 10 maggio 2011 alle ore 15:00.

Risultati 2010

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2010 nella conference call che si è tenuta il 10 marzo 2011 alle ore 15:00.

Risultati 9M 2010

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2010 nella conference call tenutasi il 5 novembre 2010.

Risultati 1H 2010

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2010 nella conference call che si è tenuta il 30 luglio 2010 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2010

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2010 nella conference call che si è tenuta l'11 maggio 2010 alle ore 15:00.

Risultati 2009

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2009 nella conference call che si è tenuta l'8 marzo 2010 alle ore 15:00.

Risultati 9M 2009

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2009 nella conference call tenutasi il 4 novembre 2009.

Risultati 1H 2009

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2009 nella conference call che si è tenuta il 29 luglio 2009 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2009

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2009 nella conference call che si è tenuta l'11 maggio 2009 alle ore 15:00.

Risultati 2008

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2008 nella conference call che si è tenuta il 12 marzo 2009 alle ore 15:00.

Risultati 9M 2008

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2008 nella conference call tenutasi il 28 ottobre 2008.

Risultati 1H 2008

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2008 nella conference call che si è tenuta il 30 luglio 2008 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2008

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2008 nella conference call che si è tenuta il 6 maggio 2008 alle ore 15:00.

Risultati 2007

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2007 nella conference call che si è tenuta il 13 marzo 2008 alle ore 15:00.

Risultati 9M 2007

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2007 nella conference call tenutasi il 30 ottobre 2007.

Risultati 1H 2007

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2007 nella conference call che si è tenuta il 30 luglio 2007 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2007

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2007 nella conference call che si è tenuta il 7 maggio 2007 alle ore 15:00.

Risultati 2006

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2006 nella conference call che si è tenuta l'8 marzo 2007 alle ore 15:00.

Risultati 9M 2006

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2006 nella conference call tenutasi il 6 novembre 2007.

Risultati 1H 2006

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 200 nella conference call che si è tenuta il 28 luglio 2006 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2006

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2006 nella conference call che si è tenuta l'8 maggio 2006 alle ore 15:00.

Debito

Banca Generali non ha debiti finanziari, poiché non ha mai fatto ricorso a prestiti, obbligazioni o prestiti subordinati

Prospettive di mercato

Il primo semestre del 2020 è stato contraddistinto dalla diffusione a livello globale del Covid-19. Le prime notizie a riguardo sono iniziate ad arrivare durante il mese di gennaio con la decisione del governo cinese di mettere in quarantena la città di Wuhan. L’epidemia non si è fermata a Oriente e i primi casi hanno iniziato a presentarsi anche in Occidente. A seguito della diffusione dei contagi i governi europei e gli Stati Uniti sono stati costretti a mettere in “lockdown” la popolazione causando la chiusura delle rispettive economie. Quest’ultime, duramente colpite dal periodo di quarantena forzata sono state progressivamente riaperte a partire dal mese di Maggio. In tale contesto i principali listini azionari sono stati caratterizzati da due fasi di mercato distinte. In un primo momento una forte discesa avvenuta fino alla prima metà di Marzo causata dall’evolversi dell’emergenza sanitaria e dalla chiusura delle economie, successivamente, con l’inizio del secondo trimestre, i mercati hanno registrato un’importante recupero.

Come conseguenza del virus le stime di crescita economica hanno registrato un netto rallentamento sia sul fronte della crescita che dell’inflazione. Per il 2020, la BCE prevede una contrazione dell’economia dell’Eurozona dell’8,7%, a cui dovrebbe seguire una ripresa del 5,2% nel 2021. L’inflazione continua a rimanere molto al di sotto dell’obiettivo del 2%. A livello globale l’OECD stima una crescita al ribasso del 6% per quest’anno. Nel caso di un nuovo incremento dei contagi si potrebbe arrivare fino al 7,6%. Le stime degli utili aziendali per l’anno in corso sono attualmente attese in calo di circa il 20% sia in Europa che negli Stati Uniti.

Di fronte a dati macro e microeconomici così deboli le principali banche centrali mondiali sono intervenute adottando massicci interventi di politiche monetarie espansive. In particolare, la Banca Centrale Europea ha stanziato un programma denominato PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme) che inizialmente era previsto per un ammontare di 750 miliardi di euro, ma che in seguito è stato incrementato fino a 1.350 miliardi, così da fornire un ulteriore sostegno alla ripresa economica dell’Unione Europea. Si tratta di un programma temporaneo di acquisti di titoli la cui scadenza è stata posticipata fino a quando la BCE riterrà conclusa la fase di crisi e comunque non prima della fine di Giugno 2021. L’obiettivo principale sotteso al “PEPP” è quello di evitare la sussistenza di spread troppo ampi che influiscono negativamente sugli Stati membri più in difficoltà. Gli acquisti derivanti dall’Asset Purchase Programme proseguiranno a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro. La Banca Centrale Americana ha reagito durante il mese di marzo con interventi senza precedenti. La Federal Reserve ha tagliato durante il semestre i tassi di interesse di 150 bps con l’intento di fornire il massimo sostegno all’economia. Manovre monetarie espansive sono state attuate anche da altre banche centrali a livello globale tra cui la Banca Cinese e quella Giapponese.

Oltre alla politica monetaria sono stati necessari ingenti interventi anche sul fronte della politica fiscale. Alla fine di marzo, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato uno stimolo fiscale complessivo pari a circa tre trilioni di dollari. L’intervento rappresenta il più grande piano fiscale della storia americana. In Europa, in risposta agli effetti del virus sull’economia reale è stato deciso di sospendere le regole di bilancio, consentendo ai governi nazionali di perseguire misure fiscali discrezionali.

La Commissione Europea è poi intervenuta a sostegno degli stati membri attraverso la creazione di un fondo comune chiamato “Recovery fund”.

Riguardo tale fondo la Commissione ricorrerà all’indebitamento sui mercati ponendo a garanzia il bilancio comune dell’Unione allo scopo di aumentare le risorse a disposizione dei singoli stati. Gli aiuti saranno indirizzati ai settori economici e alle aree geografiche più colpite dalla crisi con conseguente rimodulazione del bilancio pluriennale della UE. Nel Consiglio Europeo del 17-20 luglio, i leader dei paesi membri dell’Unione, dopo aspri dibattiti, hanno raggiunto un accordo per definire la dimensione e la durata dei vari strumenti adottati e le modalità di distribuzione delle risorse.

Il piano concordato, che dovrà ora ottenere l’approvazione dei Parlamenti nazionali, ammonta a 750 miliardi di euro ripartiti in 390 miliardi a fondo perduto e 360 miliardi di prestiti da restituire. Il maggior beneficiario del piano sarà l’Italia, paese più pesantemente colpito dalla crisi economica, con risorse per 209 miliardi di euro fra sovvenzioni a fondo perduto e finanziamenti.

Per accedere al fondo i governi dovranno presentare alla Commissione Europea un programma di spesa, nel quale indicheranno come intendono impiegare gli aiuti, che dovrà essere successivamente approvato a maggioranza qualificata dal Consiglio Europeo. È stato altresì previsto un “freno di emergenza” che permetterà ai singoli paesi di segnalare situazioni di grave divergenza rispetto ai programmi concordati, al fine di valutare la sospensione delle erogazioni previste. Sulla base di questa procedura le risorse saranno erogate a partire dal secondo semestre 2021 fino alla fine del 2023.

Durante il primo trimestre l’indice Eurostoxx 50 ha ceduto circa il 40% mentre l’S&P 500 e l’indice dei paesi emergenti hanno fatto registrare perdite in euro nell’ordine del 30%. A partire dal mese di aprile i mercati hanno potuto beneficiare degli sforzi congiunti di politica monetaria e fiscale per poi arrivare alla graduale riapertura delle principali economie durante le successive settimane. L’indice S&P 500 ed Eurostoxx 50 hanno chiuso il semestre rispettivamente a -3,73% e -12,67%. Il paese dove tutto è iniziato, la Cina, ha invece chiuso i primi sei mesi dell’anno in territorio positivo con ritorni in euro nell’ordine del 2%. A sovraperformare nella discesa sono stati settori quali tecnologia, farmaceutico, utility e consumer staples, mentre a sottoperformare sono stati i settori ciclici quali finanziari, industriali e consumer discretionary. In particolare hanno registrato una performance inferiore alla media il settore energetico e quello bancario, il primo gravato in modo particolare dalla guerra sul prezzo del petrolio. Sul secondo ha pesato in particolar modo la discesa dei tassi di interesse.

Come conseguenza delle decisioni di politica monetaria e della fase di forte avversione al rischio sui mercati internazionali i rendimenti del Bund e del Treasury americano hanno raggiunto nel corso del mese di marzo i minimi storici rispettivamente a -0,85% e a 0,54%. I differenziali tra i paesi dell’Unione monetaria europea hanno subito un allargamento. In particolare lo spread BTP-Bund ha raggiunto durante il mese di marzo un valore di circa 280 bps per poi comprimersi fino a circa 200 bps a seguito delle politiche più accomodanti della Banca Centrale Europea e dell’accordo sull’utilizzo del Recovery Fund. Gli spread relativi ai titoli corporate hanno subito un sostanziale allargamento per poi gradualmente registrare un parziale recupero nel corso del secondo trimestre.

Nel semestre, sui mercati valutari il cambio euro-dollaro è rimasto sostanzialmente invariato. L’andamento del cambio è stato però contraddistinto da un’elevata volatilità, causata dal susseguirsi delle decisioni dei governi e delle banche centrali. Nel primo trimestre, l’Euro si era indebolito di fronte a un dollaro che fungeva da valuta rifugio, ma nell’ultima parte del semestre ha beneficiato della massiccia e unitaria risposta data dall’Unione Europea riportandosi sui valori di inizio anno (1,12).

Durante il primo semestre dell’anno l’indice generale delle materie prime (BCOMTR Index) ha registrato un netto ribasso, con la discesa concentrata nel primo trimestre e da una fase sostanzialmente invariata nel secondo. Particolarmente colpito è stato il comparto energetico, in cui il prezzo del petrolio WTI è arrivato a raggiungere livelli negativi di prezzo, evento mai verificatosi in precedenza. In questo comparto, oltre che all’emergenza Covid-19, ha pesato una iniziale difficoltà a realizzare in sede OPEC-PLUS i necessari tagli produttivi, superata poi con gli accordi di maggio. Deboli, ma in modo meno accentuato, sono stati anche gli andamenti delle principali materie prime agricole e dei metalli. L’oro ha potuto beneficiare, sia pur attraverso violente oscillazioni, del suo tradizionale status di bene rifugio.

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