Risultati finanziari

Risultati 1Q 2022: crescita di ricavi e utili ricorrenti in un contesto di solidità ed efficienza operativa.

In evidenza

Dati al 31.03.2022
€ 84,0 mld
Masse in gestione
€ 68,3 mln
Utile netto
16,2%
CET1 ratio
17,3%
Total Capital Ratio

Risultati 1Q 2022

Risultati finanziari

Risultati Finanziari 2021

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2021.

Risultati 9M 2021

Banca Generali ha approvato i risultati relativi al terzo trimestre 2021.

Risultati 1H 2021

Banca Generali ha approvato i risultati relativi al primo semestre 2021.

Risultati Finanziari 2020

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali, riunitosi sotto la presidenza di Giancarlo Fancel, ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2020.

Risultati 9M 2020

Banca Generali ha approvato i risultati relativi al terzo trimestre 2020.

Risultati 1H 2020

Banca Generali ha approvato i risultati relativi al primo semestre 2020.

Risultati 1Q 2020

Risultati Finanziari 2019

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali, riunitosi sotto la presidenza di Giancarlo Fancel, ha approvato la Relazione Annuale Integrata al 2019 comprensiva della Relazione sulla gestione consolidata, Relazione sulla gestione individuale e Dichiarazione non Finanziaria redatta ai sensi del D.lgs 254/2016 (c.d. bilancio integrato), la proposta di dividendo e la convocazione dell’Assemblea degli Azionisti per la data del 23 aprile 2020

Risultati 9M 2019

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al terzo trimestre 2019 nella conference call che si è tenuta giovedì 31 ottobre 2019 alle ore 14:00.

Risultati 1H 2019

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2019 nella conference call che si è tenuta martedì 30 luglio 2019 alle ore 14:00.

Risultati 1Q 2019

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2019 nella conference call che si è tenuta martedì 8 maggio 2019 alle ore 14:00.

Risultati 2018

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2018 nella conference call che si è tenuta il 7 febbraio 2019 alle ore 15:00. 

Risultati 9M 2018

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al terzo trimestre 2018 nella conference call che si è tenuta martedì 6 novembre 2018 alle ore 14:00

Risultati 1H 2018

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2018 nella conference call che si è tenuta giovedì 26 luglio 2018 alle ore 14:00.

Risultati 1Q 2018

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2018 nella conference call che si è tenuta lunedì 23 aprile 2018 alle ore 14:00.

Risultati 2017

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2017 nella conference call che si è tenuta il 9 febbraio 2018 alle ore 15:00. Di seguito i risultati annuali di Banca Generali in formato digitale: Relazione finanziaria annuale 2017

Risultati 9M 2017

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2017 nella conference call tenutasi l'8 novembre 2017.

Risultati 1H 2017

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2017 nella conference call che si è tenuta il 27 luglio 2017 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2017

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2017 nella conference call che si è tenuta il 9 maggio 2017 alle ore 15:00.

Risultati 2016

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2016 nella conference call che si è tenuta il 10 febbraio 2017 alle ore 15:00. Di seguito i risultati annuali di Banca Generali in formato digitale: Relazione annuale finanziaria 2016

Risultati 9M 2016

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2016 nella conference call tenutasi l'8 novembre 2016.

Risultati 1H 2016

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2016 nella conference call che si è tenuta il 26 luglio 2016 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2016

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2016 nella conference call che si è tenuta il 11 maggio 2016 alle ore 15:00.

Risultati 2015

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2015 nella conference call che si è tenuta il 10 marzo 2016 alle ore 15:00. Di seguito i risultati annuali di Banca Generali in formato digitale: Relazione annuale finanziaria 2015

Risultati 9M 2015

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2015 nella conference call tenutasi il 29 ottobre 2015.

Risultati 1H 2015

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2015 nella conference call che si è tenuta il 28 luglio alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2015

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2015 nella conference call che si è tenuta il 4 maggio 2015 alle ore 15:00.

Risultati 2014

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2014 nella conference call che si è tenuta l'1 aprile 2015 alle ore 15:00. 

Risultati 9M 2014

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2014 nella conference call tenutasi il 4 novembre 2014.

Risultati 1H 2014

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2014 nella conference call che si è tenuta il 29 luglio 2014 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2014

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2014 nella conference call che si è tenuta l'8 maggio 2014 alle ore 15:00.

Risultati 2013

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2013 nella conference call che si è tenuta il 10 marzo 2014 alle ore 15:00.

Risultati 9M 2013

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2013 nella conference call tenutasi il 5 novembre 2013.

Risultati 1H 2013

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2013 nella conference call che si è tenuta il 26 luglio 2013 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2013

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2013 nella conference call che si è tenuta il 7 maggio 2013 alle ore 15:00.

Risultati 2012

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2012 nella conference call che si è tenuta l'8 marzo 2013 alle ore 15:00.

Risultati 9M 2012

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2012 nella conference call tenutasi il 6 novembre 2012.

Risultati 1H 2012

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2012 nella conference call che si è tenuta il 25 luglio 2012 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2012

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2012 nella conference call che si è tenuta l'8 maggio 2012 alle ore 15:00.

Risultati 2011

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2011 nella conference call che si è tenuta il 13 marzo 2012 alle ore 15:00.

Risultati 9M 2011

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2011 nella conference call tenutasi il 7 novembre 2011.

Risultati 1H 2011

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2011 nella conference call che si è tenuta il 29 luglio 2011 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2011

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2011 nella conference call che si è tenuta il 10 maggio 2011 alle ore 15:00.

Risultati 2010

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2010 nella conference call che si è tenuta il 10 marzo 2011 alle ore 15:00.

Risultati 9M 2010

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2010 nella conference call tenutasi il 5 novembre 2010.

Risultati 1H 2010

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2010 nella conference call che si è tenuta il 30 luglio 2010 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2010

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2010 nella conference call che si è tenuta l'11 maggio 2010 alle ore 15:00.

Risultati 2009

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2009 nella conference call che si è tenuta l'8 marzo 2010 alle ore 15:00.

Risultati 9M 2009

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2009 nella conference call tenutasi il 4 novembre 2009.

Risultati 1H 2009

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2009 nella conference call che si è tenuta il 29 luglio 2009 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2009

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2009 nella conference call che si è tenuta l'11 maggio 2009 alle ore 15:00.

Risultati 2008

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2008 nella conference call che si è tenuta il 12 marzo 2009 alle ore 15:00.

Risultati 9M 2008

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2008 nella conference call tenutasi il 28 ottobre 2008.

Risultati 1H 2008

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2008 nella conference call che si è tenuta il 30 luglio 2008 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2008

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2008 nella conference call che si è tenuta il 6 maggio 2008 alle ore 15:00.

Risultati 2007

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2007 nella conference call che si è tenuta il 13 marzo 2008 alle ore 15:00.

Risultati 9M 2007

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2007 nella conference call tenutasi il 30 ottobre 2007.

Risultati 1H 2007

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 2007 nella conference call che si è tenuta il 30 luglio 2007 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2007

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2007 nella conference call che si è tenuta il 7 maggio 2007 alle ore 15:00.

Risultati 2006

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al 2006 nella conference call che si è tenuta l'8 marzo 2007 alle ore 15:00.

Risultati 9M 2006

Banca Generali ha presentato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2006 nella conference call tenutasi il 6 novembre 2007.

Risultati 1H 2006

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo semestre 200 nella conference call che si è tenuta il 28 luglio 2006 alle ore 15:00.

Risultati 1Q 2006

Banca Generali ha presentato i risultati relativi al primo trimestre 2006 nella conference call che si è tenuta l'8 maggio 2006 alle ore 15:00.

Debito

Banca Generali non ha debiti finanziari, poiché non ha mai fatto ricorso a prestiti, obbligazioni o prestiti subordinati

Contesto Macroeconomico e Outlook

Il primo trimestre del 2022 è stato contraddistinto da una fase di volatilità sui principali listini azionari a livello globale e da un rialzo generalizzato delle curve obbligazionarie. L’evento che ha più colpito i mercati finanziari è stato il conflitto bellico innescato da Putin in Ucraina che ha causato pesanti ripercussioni sul fronte delle relazioni economiche e internazionali. Lo scoppio della guerra ha contribuito a far innalzare i prezzi delle materie prime e dell’energia in particolare in Europa. La Russia rappresenta infatti l’11% circa della produzione globale di petrolio, il 20% circa della produzione di gas naturale e quasi un decimo delle forniture di grano configurandosi come il primo fornitore di energia per molti dei paesi europei. Il conflitto ha pertanto portato il Brent a toccare un picco sui 139 dollari al barile mentre i prezzi del gas naturale europeo sono aumentati nel trimestre del +51% circa.

In risposta all’invasione russa sul piano economico e politico l’Unione Europea ha varato una serie di sanzioni al fine di colpire finanziariamente Putin, invitandolo in questo modo a porre fine al conflitto. Le misure imposte alla Russia hanno riguardato tra le altre, il divieto di esportazione e importazioni di alcuni beni e l’estromissione dal sistema internazionale di pagamenti SWIFT di alcune banche russe.

L’attenzione degli investitori nel corso della prima parte dell’anno è stata focalizzata sul contenimento dell’inflazione, in particolare negli Stati Uniti dove il dato d’inflazione misurato anno su anno ha raggiunto il 7,9% nel mese di Marzo, livello che non veniva registrato dalla metà degli anni ottanta. La crescita così repentina dei prezzi è stata causata principalmente dai persistenti ‘colli di bottiglia’ della catena di approvvigionamento, dalla ripresa della domanda di beni di consumo e dall’impatto sull’economia globale della guerra in Ucraina.

Anche nel vecchio continente è stato registrato un dato di inflazione al 5,9%. Valore che anche in questo caso non veniva raggiunto da alcuni decenni. Già a fine 2021, in Europa si era osservato un aumento generalizzato dei prezzi di generi alimentari e dell’energia, poi acuitisi ulteriormente in seguito alla guerra in Ucraina.

In tale contesto si è verificato un cambiamento del paradigma di politica monetaria attuato dalle principali banche centrali. Dopo anni passati a iniettare liquidità nel sistema economico e di politiche espansive nel mese di Marzo la FED ha alzato i tassi di interesse di 25 bps. Il percorso di rialzo dei tassi negli Stati Uniti durerà tutto l’anno e gli operatori di mercato stimano altri sette rialzi da qui a Dicembre.

In Europa, in risposta all’elevato livello di inflazione, il consiglio direttivo della BCE ha modificato la portata e la tempistica dell’“Asset Purchase Programme” (APP). In particolare, saranno diminuiti gli acquisti di titoli da parte della Banca Centrale Europea di 40 miliardi di euro ad aprile, 30 miliardi a maggio e 20 miliardi a giugno.

A fronte di tali cambiamenti nell’attuazione della politica monetaria si è assistito a un rialzo generalizzato delle principali curve governative. Il “Treasury” a dieci anni è passato dall’1,50% al 2,33% circa mentre il decennale tedesco da un rendimento prossimo allo zero di inizio anno, sulla scia di un aspettativa di un possibile rialzo tassi nell’Eurozona già entro l’anno è arrivato a toccare il +0,55%.

La volatilità sui tassi di interesse e il conflitto in Ucraina hanno avuto impatto anche sugli spread del credito. In particolare lo spread relativo alle emissioni “High Yield” e dei finanziari hanno allargato, toccando rispettivamente quota 430 bps e 500 bps, per poi assistere a una compressione di circa 120 bps delle emissioni finanziarie e 50 bps delle HY nel mese di Marzo. Nel corso del periodo i principali listini azionari, dopo aver aperto il 2022 sui massimi storici, hanno generato ritorni negativi. In particolare l’Eurostoxx 50 e l’S&P 500 hanno registrato rispettivamente performance negative in euro del -9% e del -3% circa.

La volatilità sui mercati da inizio anno è stata principalmente causata dal rischio geopolitico relativo all’invasione russa dell’Ucraina che si è concretizzata con l’escalation avvenuta il 24 febbraio e dall’elevato livello di inflazione raggiunto nei paesi sviluppati. A livello settoriale lo scoppio del conflitto ha penalizzato il settore bancario, che nel mese di Febbraio ha subito la fase di “panic selling” avvenuta sui mercati azionari. Tendenza poi cambiata nel mese di Marzo in cui le banche sono tornate sui livelli precedenti all’invasione russa.

Per quanto riguarda le valute nel corso del periodo si è assistito a un apprezzamento del dollaro nei confronti dell’euro del 2% circa. La moneta statunitense ha beneficiato del più repentino cambiamento di politica monetaria da parte della FED rispetto alle BCE portandosi da 1,13 a 1,11 nei confronti della moneta unica. Durante il primo trimestre del 2022 l’indice generale delle materie prime ha registrato un ulteriore netto rialzo, sospinto dall’esplodere del conflitto militare in Ucraina. La forza dell’indice è stata particolarmente accentuata sino alla prima settimana di Marzo, registrando in seguito una fase correttiva, peraltro di modesta entità, causata da un naturale “profit taking” da parte degli investitori. Particolarmente forte è stato il comparto energetico, sostenuto sia dalla prudente politica dell’offerta messa in atto dai produttori facenti parte del cartello OPEC che dai timori di una futura scarsa disponibilità di gas derivante dalla contrapposizione frontale in atto tra USA, Unione Europea e Russia.

Positivi sono risultati anche i comparti dell’agricoltura e dei metalli industriali, sia pur in modo più contenuto rispetto al settore energetico; anche in questo caso il principale sostegno alle quotazioni è derivato dall’importanza della produzione di materie prime agricole e industriali dei due paesi direttamente protagonisti del conflitto militare. Solo leggermente positiva la performance dei metalli preziosi sui quali hanno pesato negativamente le pressioni rialziste sui tassi d’interesse globali.

Prospettive

Nel corso delle prossime settimane andrà monitorato l’evolversi dello scenario geopolitico. In particolare sarà fondamentale capire se i negoziati tra Russia e Ucraina potranno portare a un accordo per la risoluzione del conflitto bellico. In tale contesto riteniamo che sui mercati finanziari si possa assistere a una fase di volatilità, dovuta anche ai crescenti timori nutriti dagli operatori finanziari per un inflazione che cresce sia in Europa che negli Stati Uniti a un ritmo che non si registrava da decenni. Andrà inoltre osservato il comportamento delle banche centrali, che da un lato dovranno tenere conto dell’aumento dell’inflazione e dell’altro dovranno cercare di non contrastare in modo eccessivo la crescita. Le stime di incremento del prodotto interno lordo per il 2022 sono infatti passate nelle ultime revisioni a livello globale dal 4,4% al 4% mentre per l’area euro dal 4,2% al 3,5%. Alla luce del contesto sopra descritto riteniamo che nel corso dei prossimi mesi possa continuare il percorso di normalizzazione dei tassi di interesse su scala globale.

Prevedibile evoluzione della gestione e Mega-trend

Nel 2022 lo scenario macroeconomico sarà probabilmente caratterizzato da una crescita generalizzata e sostenuta sia negli Stati Uniti che nei paesi dell’Unione Europea, alimentata dall’attesa evoluzione positiva della pandemia anche se i recentissimi eventi di guerra tra Russia e Ucraina potrebbero determinare un impatto negativo sulla ripresa economica. Secondo le stime più recenti, il prodotto interno lordo globale del prossimo anno è atteso in crescita del 5%, nonostante le principali Banche Centrali abbiano già annunciato (o sono in procinto di farlo) la fine degli stimoli monetari attuati in questi ultimi anni da parte di governi e banche centrali a sostegno dell’intero sistema economico; questo cambio di politica monetaria, unito al fenomeno inflattivo che attualmente sembra destinato a perdurare nei prossimi mesi, potranno essere fonte di volatilità sui mercati azionari. Su tali prospettive positive di crescita incombe tuttavia l’incertezza dell’evoluzione della situazione pandemica a livello mondiale e della guerra in Ucraina.

In particolare, in Europa inizierà a produrre i propri effetti positivi sulla crescita anche il cosiddetto Recovery Fund, un piano da 750 miliardi per salvare i Paesi più colpiti dalla crisi economica causata dal Coronavirus. Tra questi, il maggior beneficiario è l’Italia, per cui si prevede un 2022 con buona crescita del PIL con un’inflazione che tenderà a salire per effetto anche della crescita della bolletta energetica, accompagnate dai rischi di instabilità politica e di downgrade del debito pubblico.

A tale scenario macroeconomico si sovrappongono alcune dinamiche del settore dell’intermediazione finanziaria che ne aumentano la complessità e i relativi rischi, con potenziale impatto sui risultati. In particolare, si evidenzia il permanere di alcune dinamiche di potenziale impatto:

  • la complessità di un mercato caratterizzato da bassi ritorni (con conseguente spinta all’assunzione di maggiori rischi);
  • la volatilità e il graduale superamento dei tassi negativi con la crescita dell’inflazione;
  • la discontinuità in ambito regolamentare (compresa l’entrata a regime della Direttiva MiFID II);
  • la crescente rilevanza della tecnologia come fattore di successo nel business;
  • l’evoluzione del cliente in termini di alfabetizzazione digitale, finanziaria e attenzione alle tematiche ESG.

In tale contesto sicuramente complesso e caratterizzato da incertezza, dove il cliente richiede consulenza e protezione dei propri risparmi, ma comunque non privo di ottime opportunità di sviluppo, le scelte orientate all’innovazione di prodotti e servizi, all’implementazione di più forti competenze nella pianificazione patrimoniale e nella consulenza, al rafforzamento della qualità della rete di vendita e all’internazionalizzazione continueranno a dimostrarsi vincenti per garantire a Banca Generali una crescita sostenibile e orientata al guadagno di ulteriori quote di mercato nel settore del risparmio.

Tutto ciò premesso, e coerentemente con quanto indicato nel nuovo Piano Industriale 2022-2024, l’obiettivo del Gruppo Bancario per il 2022 sarà quello di focalizzare l’attenzione nell’incrementare il valore del servizio avvicinando la Banca alla propria rete di consulenti e ai clienti, una crescente focalizzazione sui temi della sostenibilità e una sempre maggiore dedizione nello sviluppo di soluzioni innovative del proprio modello.

In coerenza con i pillar del nuovo Piano Industriale 2022-2024, le principali azioni che verranno intraprese nel 2022 riguarderanno:

  • lo sviluppo di una gamma di offerta mirata che, a partire dall’insieme di prodotti, servizi e piattaforme oggi a disposizione del segmento private, permetta di soddisfare al meglio le esigenze di una più ampia platea di clienti: dagli Affluent agli High-Net-Worth individuals;
  • l’introduzione di nuovi modelli di servizio che, nel contesto di un modello saldamente consulente-centrico, permettano di potenziare l’azione del consulente attraverso un maggiore supporto della Banca nella gestione del cliente;
  • l’implementazione di un nuovo approccio data-driven di gestione della rete che, partendo da una stima del potenziale di sviluppo dei clienti, dei consulenti e del territorio, e dall’identificazione dei principali gap, guidi l’azione concertata di Banca, manager di rete e consulenti;
  • l’innovazione del proprio modello, costruendo sia una banca data-driven, digitale e aperta attraverso lo sviluppo di piattaforme digitali che vadano a migliorare la customer experience, sia implementando la definizione di nuove partnership in specifici ambiti che permettano alla Banca di rafforzare il proprio posizionamento rispetto ai principali trend di contesto;
  • il rafforzamento del proprio posizionamento in ambito di sostenibilità, qualificandosi come il punto di riferimento in ambito ESG per i propri stakeholder. In particolare, l’impegno sarà principalmente rivolto ad arricchire la value proposition basata sugli SDGs attraverso una continua espansione dell’offerta ESG e la formazione dei consulenti, a creare un ambiente di lavoro che promuova la diversity & inclusion e il work-life balance e infine a contribuire attivamente alla protezione del clima e agire responsabilmente nei confronti della comunità.

Anche grazie alle scelte strategiche di stringere nuove partnership in ambiti a elevato contenuto tecnologico, di migliorare l’efficienza dei processi, di sviluppare le attività a maggior valore aggiunto per la rete e per i clienti e di implementare il proprio posizionamento in ambito di sostenibilità, nell’esercizio 2022 Banca Generali punterà a contenere l’incremento dei costi a livelli molto inferiori rispetto alla crescita dei ricavi. Inoltre, il contenuto incremento dei costi sarà prevalentemente indirizzato verso l’innovazione digitale e verso lo sviluppo di prodotti e servizi finalizzati a migliorare ulteriormente la qualità della consulenza prestata ai clienti e la produttività della rete.

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