Detto questo, non è tutto oro ciò che luccica. Il rally dell’AI ha spinto in alto le valutazioni del tech, alimentando interrogativi sul rischio bolla. E anche la dimensione, quasi senza precedenti, degli investimenti in corso resta un fattore di incertezza.
“Un punto di attenzione: i grandi gruppi tecnologici stanno destinando cifre record alla costruzione di infrastrutture dedicate all'AI, ma la maggior parte delle aziende che dichiara benefici non è ancora in grado di quantificarli. Si investe molto, la prova dei risultati è ancora da costruire”, avverte il gestore.
E, come in ogni rivoluzione tecnologica, anche questa produrrà vincitori e sconfitti.
Un esempio, forse non scontato, è quello dei produttori di software. “Da monitorare anche il settore del software tradizionale: gli agenti AI potrebbero sostituire funzioni oggi coperte da costosi abbonamenti a piattaforme gestionali, erodendone gradualmente le quote di mercato”, sottolinea ancora Valentini.