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Arte e passion assets, il collezionismo torna a correre
20 agosto 2026#WeeklyWatch

Arte e passion assets, il collezionismo torna a correre

Nel primo semestre 2026 il mercato internazionale dell’arte e dei beni da collezione ritrova slancio, trainato dalla qualità e da una domanda più selettiva. Dai capolavori alle passion assets, cresce il ruolo dei beni con storia, rarità e valore culturale

Il mercato dell’arte, e in particolare quello delle aste, ha archiviato il giro di boa del 2026 con numeri che segnano una decisa ripartenza. Il primo semestre ha confermato il ritorno di slancio del mercato internazionale dell’arte e dei beni da collezione, ma con una dinamica sempre più selettiva. Le principali case d’asta internazionali, da Christie’s a Sotheby’s, hanno totalizzato circa 6,7 miliardi di dollari di aggiudicazioni, in crescita del 71% rispetto al primo semestre 2025, a fronte di un aumento molto più contenuto del numero di aste, pari al 10,3%. Il valore medio di aggiudicazione nelle vendite in presenza è quasi raddoppiato, salendo a circa 1,03 milioni di dollari per lotto.

Questo significa che il mercato non ha semplicemente venduto di più, ma ha venduto opere e beni di maggiore qualità. I collezionisti sembrano quindi aver premiato con maggiore decisione opere rare, ben documentate e con provenienza solida, mentre appare meno orientato verso fenomeni puramente speculativi”,  spiega Maria Ameli, Head of Wealth Advisory di Banca Generali.

Belle arti, il cuore della ripresa

Le cosiddette ‘belle arti’, dalla pittura alla scultura, si confermano il cuore della ripresa: valgono oltre il 70% del fatturato complessivo e registrano una crescita annua superiore all’85%.

A trainare il mercato sono stati soprattutto opere di fascia alta e capolavori, mentre appare meno centrale la componente più giovane e speculativa dell’arte contemporanea”, sottolinea Ameli.

Live per i capolavori, online per allargare la platea

Le aste in presenza restano il palcoscenico privilegiato per capolavori e collezioni di alto profilo. Il digitale, intanto, consolida un ruolo sempre più complementare: le vendite online generano 562 milioni di dollari, pari all’8,2% del volume d’affari complessivo, con un balzo del 54,9%.

Questa evoluzione suggerisce una specializzazione dei canali: da un lato le vendite dal vivo per l’alta gamma, dall’altro l’online per ampliare la base dei compratori e intercettare fasce di prezzo più accessibili”, aggiunge Ameli.

Passion assets, la carica degli oggetti del desiderio

Accanto all’arte, accelera anche il comparto dei Passion Assets, che raggiunge 1,67 miliardi di dollari di aggiudicazioni e mette a segno una crescita del 34,8%. Design, antichità, orologi e gioielli guidano la corsa tra le categorie indicate dalle fonti ricevute, con progressi rispettivamente del 44,3%, 39,9% e 33,4%.

Il dato racconta un collezionismo più ampio e trasversale: il mercato non è più definito soltanto dalle opere d’arte tradizionali, ma comprende un universo più esteso di beni,  capaci di combinare valore estetico, rarità, storia e potenziale economico. In questo perimetro trovano spazio anche beni particolari e inattesi, come dimostra il caso del Golden Ticket della fabbrica di Willy Wonka, venduto per oltre 200mila dollari”, commenta Ameli.

Non tutto corre: fotografia e vini frenano

La crescita, però, non corre alla stessa velocità in tutti i segmenti. Fotografia e vini segnano una battuta d’arresto, rispettivamente del -9,5% e del -13,1%, dopo un 2025 particolarmente favorevole.

Questo conferma come anche all’interno dei Passion Assets il mercato resti selettivo e caratterizzato da andamenti differenti tra le varie categorie”, continua Ameli.

Il digitale spinge la fascia media

La dinamica dei canali conferma questa lettura a più velocità: il comparto cresce nel complesso, ma il live arretra del 4,8%, mentre l’online avanza del 93,6%, ampliando l’accessibilità soprattutto nei segmenti di fascia media e medio-bassa.

Milano accende i riflettori sul collezionismo italiano

In questo scenario, Milano emerge come una delle piazze più interessanti del mercato nazionale dell’arte e del collezionismo. Tra le città considerate dall’analisi, il capoluogo lombardo si distingue con 15,8 milioni di dollari di aggiudicazioni nel primo semestre 2026 e una crescita annua del 22,8%. Pur restando lontana, per dimensioni, dai grandi hub globali, Milano consolida il proprio ruolo di piattaforma italiana per arte e beni da collezione, sostenuta da un ecosistema composto da istituzioni, fiere, gallerie, collezionisti e operatori specializzati.

“Per il resto dell’anno, la prospettiva del mercato resta positiva ma improntata alla selettività: qualità, unicità, provenienza e competenza continueranno a essere i fattori decisivi. Per questo l’approccio ai beni artistici e ai passion assets richiede un approccio consulenziale strutturato, basato su valutazione, provenienza, stato di conservazione, gestione, tutela e corretta documentazione, da affiancare alla dimensione emotiva, culturale e patrimoniale”, conclude Ameli.

Maria Ameli, Head of Wealth Advisory di Banca Generali Maria Ameli, Head of Wealth Advisory di Banca Generali
Per il resto dell’anno, la prospettiva del mercato resta positiva ma improntata alla selettività: qualità, unicità, provenienza e competenza continueranno a essere i fattori decisivi. Per questo l’approccio ai beni artistici e ai passion assets richiede un approccio consulenziale strutturato, basato su valutazione, provenienza, stato di conservazione, gestione, tutela e corretta documentazione, da affiancare alla dimensione emotiva, culturale e patrimoniale

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