In questo scenario, Milano emerge come una delle piazze più interessanti del mercato nazionale dell’arte e del collezionismo. Tra le città considerate dall’analisi, il capoluogo lombardo si distingue con 15,8 milioni di dollari di aggiudicazioni nel primo semestre 2026 e una crescita annua del 22,8%. Pur restando lontana, per dimensioni, dai grandi hub globali, Milano consolida il proprio ruolo di piattaforma italiana per arte e beni da collezione, sostenuta da un ecosistema composto da istituzioni, fiere, gallerie, collezionisti e operatori specializzati.
“Per il resto dell’anno, la prospettiva del mercato resta positiva ma improntata alla selettività: qualità, unicità, provenienza e competenza continueranno a essere i fattori decisivi. Per questo l’approccio ai beni artistici e ai passion assets richiede un approccio consulenziale strutturato, basato su valutazione, provenienza, stato di conservazione, gestione, tutela e corretta documentazione, da affiancare alla dimensione emotiva, culturale e patrimoniale”, conclude Ameli.