Ora, con i titoli del comparto AI tornati sui massimi, l’attenzione degli investitori è rivolta alle trimestrali.
“Un primo segnale di conferma di domanda strutturalmente robusta è arrivato da ASML, che ha rivisto al rialzo le previsioni di fatturato per il 2026, poiché i produttori di chip continuano a investire miliardi di dollari nelle sue macchine per la produzione di semiconduttori, al fine di realizzare chip per l'intelligenza artificiale sempre più avanzati”, spiega Cominotto.
Il titolo, che negli ultimi due anni ha registrato una performance di oltre il 50% in euro, ha tuttavia mantenuto un rapporto prezzo/utili sostanzialmente invariato.
“La forte espansione in termini di prezzo è stata supportata da un costante rialzo delle stime sugli utili, sostenute dalla solida domanda per le componenti legate allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale”, continua l’esperto.