Strumenti derivati: cosa sono?
09 settembre 2022#Private Banking

Strumenti derivati: cosa sono?

I derivati finanziari sono strumenti che non hanno un valore intrinseco ma che deriva dall’andamento di altri asset finanziari. Questi asset sono chiamati sottostanti.

Le attività sottostanti possono essere di natura:

  • Finanziaria: in questo caso parliamo di azioni, tassi d’interesse, obbligazioni e indici di mercato;
  • Reale: cioè beni come ad esempio il petrolio, l’oro, il cacao ecc.

Quante tipologie di derivati esistono?

Esistono numerose e variegate tipologie di derivati.

Questi strumenti sono contratti sempre più diffusi all’interno dei mercati finanziari e non solo in quelli regolamentati dalle autorità competenti ma anche OCT (mercati Over the Counter).

I derivati negoziati all’interno dei mercati regolamentati hanno delle caratteristiche standardizzate per quanto riguarda un determinato tipo di parametri.

Tra i principali troviamo:

  • Futures;
  • Opzioni;
  • Warrants;

I derivati OTC, invece, vengono negoziati al di fuori dei mercati regolamentati ed effettuati direttamente tra le parti contraenti. Inoltre, non essendo quotati da nessuna borsa, le regole vengono decise privatamente. Sottostanno a contratti modificabili ma sempre con accordo tra le parti e non unilateralmente. Sullo stesso sottostante possono essere negoziati due contratti OTC con termini differenti nello stesso momento.

Appartengono a questa tipologia di derivati:

  • Swap: contratti in cui due parti si scambiano a pronti e a termine flussi finanziari, periodici o una tantum, che sono calcolati applicando uno schema predefinito;
  • Forward: contratti a termine, di acquisto o di vendita, in cui il regolamento avviene in una data futura con la consegna dell’attività oggetto del contratto mentre il prezzo di consegna (o prezzo a termine) viene stabilito al momento della stipula del contratto.

Strumenti derivati: le loro finalità e come funzionano

La negoziazione di derivati è utile ai fini di investimento anche in ottica di diversificazione e può avere finalità specifiche, ad esempio:

  • Copertura dei rischi derivanti da una posizione già aperta: il valore degli investimenti è legato all’andamento di certe variabili finanziarie, e i derivati permettono di fronteggiare le variazioni sfavorevoli di tali variabili;
  • Attività speculativa: In questo caso, sia chi acquista che chi vende un titolo finanziario derivato si espone ad un esborso finanziario inferiore (margine) rispetto all’acquisto del sottostante sul mercato. Quando l’investimento è soggetto a leva, l’investitore scommette sull’effetto di quest’ultima, cioè il meccanismo che amplifica gli effetti positivi (profitti) o negativi (perdite) dell’investimento.
  • Operazioni di arbitraggio: sono operazioni effettuate acquistando e vendendo la stessa attività su due diversi mercati, in funzione di una temporanea differenza di prezzo che legano il prezzo del derivato a quello del sottostante.

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