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Small Cap alla riscossa?
04 febbraio 2026#WeeklyWatch

Small Cap alla riscossa?

Gennaio da ricordare per il Russell 2000, l’indice statunitense delle piccole e medie imprese quotate, che hanno beneficiato della rotazione dai grandi titoli tech. Ma anche il quadro macro e i fondamentali sembrano favorirle, mentre in Italia c’è il potenziale per un ritorno alle quotazioni per le PMI

È l’ora della riscossa per le small cap? Dopo anni in cui a dominare le cronache finanziarie e a trascinare gli indici sono stati un piccolo numero di grandissimi gruppi internazionali, soprattutto del settore tech, all’inizio del 2026, le società a piccola capitalizzazione sono partite col turbo. Le società quotate a bassa capitalizzazione hanno evidenziato una dinamica particolarmente positiva negli Stati Uniti: l’indice Russell 2000, al 2 febbraio, ha registrato una performance pari al 6,5% in dollari (5,9% in euro), facendo meglio dell’S&P 500 e del Nasdaq (+2% in dollari ca. per entrambi).

Dopo un lungo periodo in cui avevano faticato a tenere il passo dei titoli ad elevata capitalizzazione, le ultime settimane hanno segnato un’inversione di tendenza con un recupero significativo per le società quotate più piccole”, spiega Corrado Cominotto, Responsabile Gestioni patrimoniali Relative di Banca Generali.

Le ragioni dello sprint delle piccole quotate Usa

Alla radice di questa inversione di tendenza, che ha visto l’indice delle società più piccole fare meglio dei giganti del mercato, c’è il trend di rotazione settoriale in corso da alcuni mesi. Già dallo scorso autunno, i mercati hanno assistito a un deflusso dai grandi titoli tech, che hanno guidato il rally degli indici azionari negli ultimi 3 anni, a favore di realtà dal business più ‘tradizionale’.

Si è osservata una rotazione settoriale che ha visto soprattutto gli industriali assumere un ruolo trainante, mentre i titoli tecnologici, in particolare le Magnifiche 7, hanno evidenziato una performance inferiore rispetto all’S&P 500. Di conseguenza, la diversa composizione settoriale contribuisce a spiegare la recente sovraperformance relativa delle small cap statunitensi”, prosegue Cominotto, sottolineando come il settore industriale pesi, infatti, per circa il 30% nel Russell 2000, contro un 9% nell’S&P 500. Al contrario, la tecnologia rappresenta solo il 14% dell’universo delle piccole società USA, mentre si attesta intorno al 34% nell’S&P 500.

L'andamento degli indici Usa a gennaio

Il quadro in Europa

In Europa il fenomeno appare meno marcato: l’indice MSCI Europe Small Cap ha messo a segno un rialzo del 4% dall’inizio dell’anno, a fronte del +4,25% dell’MSCI Europe. Una performance similare, visti anche i pesi piuttosto allineati dei settori dell’indice. In particolare, anche in questo caso, l’attenzione si concentra sul tech.

Nel Vecchio Continente, “il peso del settore tecnologico nelle small cap e nell’indice più ampio rimane comparabile e inferiore al 15%, contribuendo infatti a una performance sostanzialmente equiparabile dall’inizio dell’anno”, continua il gestore di Banca Generali.

La performance degli indici europei

Outlook sui prossimi mesi

Guardando al futuro, per Cominotto, nei prossimi mesi le valutazionipotrebbero rappresentare un potenziale fattore di sostegno per l’asset class”.

L’indice MSCI World tratta attualmente con una valutazione che vede il rapporto tra prezzo e utili previsti su un orizzonte a 12 mesi (P/E forward) pari a circa 20 volte, mentre le small cap globali presentano multipli più contenuti, con un PE forward inferiore a 17.

A questo contesto si aggiunge un quadro macroeconomico caratterizzato da una crescita positiva, stimata intorno al 3% a livello globale per il 2026. A questo scenario si aggiungono politiche monetarie più accomodanti e le società a bassa capitalizzazione risultano particolarmente sensibili al costo del denaro considerato che spesso fanno un ricorso significativo al debito per finanziarsi. Le attese sulla crescita degli utili rafforzano ulteriormente le prospettive per le small cap globali: infatti, è stimato un aumento dei profitti di circa il 20% nel corso del 2026”, sottolinea Cominotto.

Le aspettative sugli utili

E l’Italia?

Anche in Italia, il 2026 potrebbe rappresentare l’anno della tanto attesa rotazione di mercato verso Mid e Small cap.

Un quadro macroeconomico più stabile e il continuo miglioramento del profilo di rischio dell’Italia costituiscono elementi di supporto strutturale. A questi si aggiungono possibili catalizzatori come l’avvio operativo del Fondo Nazionale Strategico Indiretto, volto a sostenere la liquidità delle PMI quotate. Uno scenario supportivo che potrebbe avviare una potenziale ripresa delle IPO e favorire un ritorno dell’attenzione da parte degli investitori istituzionali”, rimarca il gestore.

All’inizio dell’anno “abbiamo scelto di adottare tatticamente un’esposizione alle small cap globali, pur mantenendo un orientamento costruttivo anche sul settore tecnologico statunitense, sostenuto dalla solida crescita degli utili e dal peso strategico all’interno dei principali indici. La combinazione di valutazioni più interessanti, buone attese sul fronte della crescita degli utili e una potenziale maggiore partecipazione al mercato, rende infatti l’asset class delle piccole società particolarmente meritevole di attenzione in questa fase dell’anno. Le caratteristiche peculiari di questo segmento, tuttavia, richiedono una gestione attiva attenta, per identificare i titoli in grado di generare valore per gli investitori e mitigare la potenziale volatilità”, conclude Cominotto.

Corrado Cominotto, Responsabile Gestioni patrimoniali Relative di Banca Generali Corrado Cominotto, Responsabile Gestioni patrimoniali Relative di Banca Generali
"Si è osservata una rotazione settoriale che ha visto soprattutto gli industriali assumere un ruolo trainante, mentre i titoli tecnologici, in particolare le Magnifiche 7, hanno evidenziato una performance inferiore rispetto all’S&P 500. Di conseguenza, la diversa composizione settoriale contribuisce a spiegare la recente sovraperformance relativa delle small cap statunitensi"

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