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11 novembre 2021

#BG4SDGs: il futuro del pianeta passa dalle Smart Cities

Secondo il World Urbanization Prospect pubblicato nel 2018 dalle Nazioni Unite, entro il 2050 i due terzi della popolazione globale vivrà nelle grandi città, con tre Paesi – India, Cina e Nigeria – che faranno da traino per lo sviluppo di questo fenomeno demografico.

Per questo oggi l’urbanizzazione intensiva rappresenta una delle maggiori sfide della nostra società, tanto da essere inclusa nell’Agenda Onu 2030. Una sfida che abbiamo voluto approfondire nel nuovo episodio di #BG4SDGs insieme ad un ospite d’eccezione: Marco Pavone, Associate Professor alla Stanford University e Direttore dell’Autonomous Vehicle Research Lab di NVIDIA.

Al centro del confronto con Pavone, guidato come di consueto dal Direttore del Corriere Innovazione Massimo Sideri, c’è stato quindi il tema delle “Città e Comunità sostenibili” con l’obiettivo di indagare lo stato dell’arte delle tecnologie che possono favorire lo sviluppo concreto delle “Smart City”.

Il Professore di Stanford ha dichiarato: “Tra le principali problematiche legate ai grandi agglomerati urbani, c’è quello della mobilità. Le auto a guida autonoma sono una delle possibili risposte che intervengono a favore dello sviluppo di città sostenibili e inclusive. Negli ultimi 10 anni le diverse tecnologie presentate hanno il potenziale di cambiare il mondo della mobilità urbana: le auto elettriche, l’economia della condivisione (car-sharing), la connettività fra veicoli per gestire efficacemente il traffico o i veicoli progettati per fini specifici sono solo alcune delle risposte al problema”.

La grande quantità di dati che circola nelle città intelligenti – grazie all’IoT – può supportare le amministrazioni a gestire meglio la comunità che come conferma Pavone: “dopo la casa, l’automobile è il secondo investimento di una famiglia dove gli spostamenti occupano tra il 5%-10% del tempo di una giornata. Mettere insieme il nuovo sistema di mobilità funzionale e il ritorno finanziario sarà imprescindibile per guardare a un futuro in cui la città sarà simbolo di sostenibilità, sia dal punto di vista sociale che ambientale”.

Banca Generali con gli investimenti sostenibili e responsabili

In coerenza con l’obiettivo di favorire la transizione verso modelli sostenibili di sviluppo economico e generare valore durevole nel tempo, abbiamo adottato Politiche specifiche per gli investimenti responsabili.

Inoltre, grazie all’uso di indicatori e di strumenti di screening ESG, sviluppati con il supporto di advisor esterni, siamo in grado di determinare se le società verso cui indirizziamo gli investimenti siano coinvolte in settori controversi o abbiano violato il Global Compact delle Nazioni Unite.

Tutto ciò al fine di essere al fianco dei nostri clienti nella costruzione di portafogli che possano tenere conto delle loro diverse personali sensibilità in tema ESG (Environmental, Social and Governance).

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