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Trimestrali, il tech Usa si conferma motore dei mercati
07 maggio 2026#WeeklyWatch

Trimestrali, il tech Usa si conferma motore dei mercati

La stagione dei conti sui due lati dell’Atlantico vede le società Usa primeggiare per profitti e crescita, con le Magnifiche 7 a guidare la carica. La spesa per l’AI resta osservata speciale, ma le valutazioni sono meno estreme. E l’utile delle aziende europee, seppur più lentamente, continua a crescere…

La stagione delle trimestrali procede a pieno ritmo su entrambi lati dell’Atlantico, parzialmente oscurata dalle ultime news sul conflitto in Medio Oriente. A dispetto della coltre di incertezza sollevata dalla guerra e dal suo impatto sui prezzi dell’energia a livello globale, la maggior parte delle aziende ha riportato profitti in crescita e sopra le attese, soprattutto negli Usa. Una circostanza che ha alimentato il trend positivo dei mercati azionari, sostenuti anche dalle speranze di una ulteriore de-escalation nel Golfo, e forse di una tregua permanente.

Siamo oltre la metà della stagione delle trimestrali : hanno pubblicato i risultati oltre il 70% delle società statunitensi e circa il 50% e di quelle europee. Il quadro che ne emerge evidenzia una marcata divergenza dei risultati societari a livello geografico e settoriale”, spiega Andrea Mongardini, portfolio manager di Banca Generali.

La crescita degli utili per azione tra Usa e UE, confrontata con le Magnifiche 7

Negli Usa profitti a tutto gas, domina il settore tech

Negli Stati Uniti, i risultati delle società quotate continuano a mostrare una crescita solida del business, e di riflesso anche dell’economia. Gli utili per azione (EPS) sono in aumento attualmente del 25% su base annua, una crescita trainata in particolare dalla tecnologia (con una salita degli EPS intorno al 40% rispetto a un anno fa). Numeri che hanno sorpreso in positivo, superando in media del 19% le stime degli analisti.

A sostenere il mercato statunitense continuano a essere soprattutto tecnologia e servizi di comunicazione, che rappresentano ancora il principale motore della crescita degli utili dell’S&P 500”, spiega Mongardini.

I migliori settori per crescita dell'EPS (S&P 500)

In particolare, sottolinea l’esperto, hanno già riportato i risultati sei delle Magnifiche 7, tutte ad eccezione di Nvidia e “i conti hanno confermato una dinamica solida di ricavi e profittabilità, sostenuta dalla domanda legata all’Intelligenza Artificiale e al cloud computing”.

Parallelamente, prosegue l’intenso ciclo di investimenti in infrastrutture tecnologiche e data center: Microsoft, Alphabet, Meta e Amazon hanno tutte rivisto al rialzo i propri piani di spesa in conto capitale per supportare la crescente domanda di capacità computazionale e infrastrutture avanzate per AI e cloud.

Il mercato “continua a monitorare attentamente il ritorno di questi investimenti, ma dalle trimestrali iniziano a emergere anche primi segnali concreti di monetizzazione dell’AI, in particolare nel cloud e nella pubblicità digitale”, spiega il gestore.

Il rally relativo all’Intelligenza Artificiale sembra quindi gradualmente assumere sempre più concretezza, una dinamica riflessa anche dalle valutazioni. “Il Nasdaq, da inizio 2026, ha registrato una crescita di circa l’11% (in euro), accompagnata tuttavia da una compressione del rapporto tra prezzi e utili (P/E ratio) da 25 volte a 23 volte”, sottolinea Mongardini.

L'andamento di prezzo e valutazioni delle società del Nasdaq

L’Europa arranca

Nel Vecchio Continente, invece, spiega il gestore, “si conferma una dinamica più frammentata, penalizzata dal contesto macroeconomico e geopolitico. Tuttavia, la crescita degli utili aggregata resta positiva, con un +8% circa su base annua, superiore del 3% rispetto alle aspettative del mercato”.

I risultati pubblicati finora hanno mostrato una dinamica migliore delle attese in diversi comparti. In particolare, pur “in un contesto ancora caratterizzato da elevata incertezza geopolitica e da aspettative di crescita più contenute rispetto agli Stati Uniti, il comparto tecnologico e quello finanziario hanno riportato utili solidi”, rimarca l’esperto.

I migliori settori per crescita dell'EPS (Stoxx Europe 600)

A titolo d’esempio, si sono distinte Unicredit e ASML, con utili in crescita su base annua rispettivamente del 20% e 19%. Nel complesso, il mercato europeo continua a trattare a sconto rispetto a quello statunitense, del 28% circa, con un P/E di 16 volte.

Nel complesso, “la stagione delle trimestrali conferma quindi un mercato ancora fortemente concentrato sulla leadership tecnologica americana, ma allo stesso tempo più sensibile rispetto al passato al tema della sostenibilità della crescita e del ritorno sugli investimenti legati all’intelligenza artificiale”, spiega Mongardini, concludendo “come la dispersione settoriale e geografica nei risultati, insieme all’elevato rischio geopolitico e macroeconomico ancora presente, rendono ancora più cruciale avvalersi di una gestione attiva finanziaria professionale, che guidi gli investitori attraverso le complessità e la potenziale volatilità del mercato”.

Andrea Mongardini, portfolio manager di Banca Generali. Andrea Mongardini, portfolio manager di Banca Generali.
"La stagione delle trimestrali conferma quindi un mercato ancora fortemente concentrato sulla leadership tecnologica americana, ma allo stesso tempo più sensibile rispetto al passato al tema della sostenibilità della crescita e del ritorno sugli investimenti legati all’intelligenza artificiale"

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