In particolare, sottolinea l’esperto, hanno già riportato i risultati sei delle Magnifiche 7, tutte ad eccezione di Nvidia e “i conti hanno confermato una dinamica solida di ricavi e profittabilità, sostenuta dalla domanda legata all’Intelligenza Artificiale e al cloud computing”.
Parallelamente, prosegue l’intenso ciclo di investimenti in infrastrutture tecnologiche e data center: Microsoft, Alphabet, Meta e Amazon hanno tutte rivisto al rialzo i propri piani di spesa in conto capitale per supportare la crescente domanda di capacità computazionale e infrastrutture avanzate per AI e cloud.
Il mercato “continua a monitorare attentamente il ritorno di questi investimenti, ma dalle trimestrali iniziano a emergere anche primi segnali concreti di monetizzazione dell’AI, in particolare nel cloud e nella pubblicità digitale”, spiega il gestore.
Il rally relativo all’Intelligenza Artificiale sembra quindi gradualmente assumere sempre più concretezza, una dinamica riflessa anche dalle valutazioni. “Il Nasdaq, da inizio 2026, ha registrato una crescita di circa l’11% (in euro), accompagnata tuttavia da una compressione del rapporto tra prezzi e utili (P/E ratio) da 25 volte a 23 volte”, sottolinea Mongardini.