A causa del nuovo sentiment sui tassi d’interesse, i rendimenti obbligazionari statunitensi sono scesi, con il tasso sul Treasury decennale scivolato in area 4% mentre il benchmark a 30 anni è al 4,7%.
La conseguenza, spiega Siniscalco, “è stata un ‘bull flattening’ sul tratto a lunga scadenza della curva dei rendimenti (differenziale 10Y-30Y a 62 bps)”, ovvero un appiattimento della curva che riflette un miglioramento delle prospettive su inflazione e tassi a lungo termine.
“Il premio per il rischio offerto dai Treasury sulle scadenze molte lunghe rimane ancora piuttosto contenuto, nonostante la previsione di volumi di emissione elevati a causa del deficit fiscale, previsto attorno al 6% del PIL Usa per quest’anno”, continua l’esperto di Banca Generali.