
Un primo sguardo al 2026 da BG FML
L’anno appena iniziato parte con premesse positive per l’azionario, con la preferenza dei gestori del polo di asset management di Banca Generali che torna verso gli Stati Uniti, grazie a un contesto di stimoli fiscali e monetari che dovrebbe sostenere l’economia. La selezione resterà cruciale per affrontare volatilità, rotazioni e valutazioni elevati
Il 2026 promette di essere un altro anno ricco di opportunità sui mercati finanziari globali, ma non senza una consistente dose di incertezza e potenziale volatilità. Un trend non troppo diverso da quanto visto nel 2025. Nell’anno da poco concluso, gli asset finanziari hanno restituito valore e rendimenti a investitori e risparmiatori, ma non senza riservargli qualche spavento e turbolenza.
Gli esperti di BG Fund Management Luxembourg, il polo di asset management del gruppo Banca Generali con quasi 20 anni di esperienza negli investimenti, vedono un contesto generale in grado di supportare la crescita economica nelle maggiori economie globali e, di conseguenza, i mercati finanziari. Uno scenario positivo dove tuttavia sono ancora presenti alcune importanti incertezze sia macroeconomiche sia geopolitiche, oltre a tendenze settoriali importanti. Tutti elementi che richiedono selettività e gestione attiva per estrarre il maggior valore dagli investimenti e attenuare l’impatto di potenziali fasi di volatilità.
Lo scenario macro e geopolitico
Per gli esperti dell’asset manager, le maggiori economie globali beneficeranno nel 2026 di una politica fiscale e monetaria espansiva, in grado di sostenere e spingere l’espansione economica. Uno stimolo in grado di sostenere soprattutto gli asset di rischio come il mercato azionario. L’attenuazione delle incertezze commerciali e le condizioni finanziarie favorevoli dovrebbero infatti contribuire a compensare gli effetti dell'attuale frammentazione globale. L'economia statunitense dovrebbe stabilizzarsi vicino al suo potenziale, sostenuta dalle misure fiscali, dalla ripresa degli investimenti al di fuori del settore dell'intelligenza artificiale e da una domanda resiliente dei consumatori. L'area dell'euro dovrebbe beneficiare degli stimoli fiscali tedeschi, nonostante le persistenti difficoltà del settore manifatturiero.
Le indicazioni in arrivo dal mercato del lavoro dovranno essere esaminate con particolare attenzione, sottolineano da BG FML, alla luce dell’impatto delle trasformazioni portate dalla rivoluzione tecnologica dell’Intelligenza Artificiale. Gli esperti fanno infatti notare come negli Stati Uniti si sia rotta per la prima volta la correlazione positiva tra job openings (le offerte di nuovi posti di lavoro) e l’andamento dell’indice S&P 500. In particolare, le banche centrali dovranno guardare ai dati sull’occupazione in modo nuovo, portando a una correlazione meno lineare tra l’andamento del mercato del lavoro e la politica monetaria. Sul fronte dell’inflazione, gli occhi restano puntati sugli Stati Uniti, per valutare quale sarà l’effetto di medio periodo dei nuovi livelli di dazi imposti dalla Casa Bianca e l’impatto della politica fiscale con il Big Beautiful Bill varato dall’amministrazione Trump.
Tra i grandi temi geopolitici, per gli esperti di BG FML, i mercati saranno influenzati dal continuo e progressivo disimpegno degli Stati Uniti dallo scacchiere europeo a favore di quello del Pacifico, dove le tensioni con la Cina su Taiwan restano presenti sullo sfondo. Un trend che continuerà ad alimentare incertezza e sostenere gli investimenti nell’ambito della difesa.
I mercati finanziari: l’azionario
Sui mercati azionari globali l’elefante nella stanza restano la tecnologia e il grande megatrend dell’Intelligenza Artificiale, secondo l’analisi dei gestori. Tuttavia, nella prima parte dell’anno i mercati potrebbero essere più guardinghi sull’azionario, proseguendo il trend di rotazione settoriale già visto in atto in questi ultimi mesi del 2025. I titoli growth, come i tecnologici, trascinatori del mercato ormai da diversi anni, stanno vedendo e continueranno probabilmente a vedere alcuni deflussi, complici le valutazioni elevate, a favore di azioni più tradizionali, di tipo quality e value.
Nel campo dell’AI, regina delle Borse dal 2022, gli esperti si attendono alcuni fenomeni rilevanti. In primis una maggiore attenzione alla redditività dopo il flusso record di investimenti in infrastruttura tech che hanno caratterizzato gli ultimi trimestri. Poi l’ascesa di possibili competitor di NVIDIA, finora monopolista nel campo dei chip per i datacenter AI, ma che dovrà sempre di più fare i conti con altri player nel settore che potranno offrire prodotti competitivi e pronti a recuperare il terreno perso e passare da un monopolio a un oligopolio sui chip. Inoltre, i grandi datacenter pongono un tema di approvvigionamento energetico che richiederà a sua volta grandi investimenti. Di conseguenza i gestori di BG FML si attendono che il mercato inizia a riposizionarsi dai pure player dell’AI, a titoli di società che beneficeranno dell’aumento della produttività portato dall’AI, come piattaforme digitali e servizi cloud, o che saranno abilitatori dell’infrastruttura, come gli energetici.
Inoltre, la crescita esponenziale dei modelli generativi e l’automazione dei processi stanno creando nuove opportunità di business e di efficienza operativa. Un’area particolarmente promettente è quella dell’AI agentica, ovvero lo sviluppo di agenti intelligenti capaci di operare in autonomia. Questi agenti possono ottimizzare processi aziendali, migliorare la customer experience e abilitare nuovi servizi digitali. Le aziende leader in semiconduttori ad elevate capacità computazionale, cloud e software sono ben posizionate per beneficiare di questa trasformazione, guidando l’adozione di soluzioni AI sempre più avanzate e personalizzate.
Sotto i riflettori e con prospettive positive resta poi il settore della difesa, interessato da un trend di investimenti innescato dal mutamento dello scenario geopolitico. Soprattutto in Europa i piani di riarmo e investimento continueranno e saranno probabilmente sempre più portati avanti a livello comunitario. Un trend che continuerà a sostenere il settore.
L’allocazione geografica
Sul fronte dell’allocazione geografica, l’assorbimento delle tensioni commerciali, l’attesa di stimoli economici alla crescita, e il miglioramento delle condizioni finanziarie, favoriranno il mercato americano, sospinto anche dalla solida crescita degli utili aziendali e da bilanci societari sani. Inoltre, l'amministrazione statunitense intensificherà gli sforzi per sostenere i consumatori in vista delle elezioni di medio termine del novembre 2026. Nell'area dell'euro, il settore manifatturiero sta affrontando una dura sfida tra l'aumento dei dazi, la crescente concorrenza cinese e gli elevati prezzi dell'energia. Di conseguenza nei portafogli la preferenza sarà accordata al mercato americano, e ai temi legati alla crescita economica USA, che beneficerà non solo le grandi capitalizzazioni, favorendo una maggiore diversificazione di portafoglio. Tuttavia, gli indicatori prospettici indicano una successiva ripresa ciclica europea, con l'introduzione graduale degli stimoli fiscali tedeschi, tema verso il quale si manterrà una esposizione di portafoglio.
Anche gli emergenti, Cina e India in primo luogo, sono visti positivamente, con la crescita dell’economie che dovrebbe continuare a tradursi in performance anche per i mercati finanziari. In Cina gli sforzi del governo resteranno focalizzati a supportare il rilancio della domanda interna oltre che a sostenere la sfida con gli Stati Uniti a livello tecnologico ed energetico. Il mercato indiano presenta delle valutazioni particolarmente interessanti, per il tasso di crescita dell’economia superiore al 7% e il supporto monetario da parte della banca centrale. Inoltre, paesi come Korea e Taiwan potranno continuare a beneficiare dei piani di investimento sul settore tecnologico trainato dallo sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale.
Obbligazionario: attenzione alla selezione
Nello spazio obbligazionario la parola d’ordine per gli esperti di BG FML è selettività. Gli spread sui titoli societari sono ai minimi o comunque molto vicini ai livelli minimi e, sebbene i bilanci della società appaiano in salute e quindi non ci siano timori sistemici per la sostenibilità di questo debito, i margini di ulteriore guadagno sono ridotti e il rischio di correzioni in fasi di nervosismo sui mercati è presente. Gli esperti consigliano quindi un approccio che favorisca un investimento orientato a catturare i rendimenti (carry trade), improntato a una selezione attenta degli emittenti con il miglior profilo rischio rendimento.
Alternativi: gli asset digitali
Tra gli investimenti alternativi, gli esperti di BG FML mantengono inoltre un orientamento positivo sull’universo degli asset digitali, grazie alla crescente regolamentazione e apertura del settore, soprattutto negli Stati Uniti. Dall’asset manager sottolineano di non guardare tanto all’investimento diretto in criptoasset, quanto all’infrastruttura tecnologica basata sulla blockchain e al settore delle stablecoin.
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